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Città in balia di risse e aggressioni. Censis fotografa l’emergenza sicurezza: Il 67,1% di giovani ha paura la notte

Italia

Città in balia di risse e aggressioni. Censis fotografa l’emergenza sicurezza: Il 67,1% di giovani ha paura la notte

La generazione 18-34enne ostaggio dell’ansia: la metà rinuncia a uscire per timore, mentre le statistiche criminali vedono un’allarmante crescita di rapine e violenze sessuali

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Sicurezza

COSENZA – La sicurezza non è solo una questione di cifre, ma una percezione che modella la vita quotidiana, influenzando le scelte e la fiducia nel futuro. Soprattutto le grandi città italiane appaiono sempre più fragili. A dirlo è il 59° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese, che racconta un Paese in cui criminalità, insicurezza urbana, difficoltà del commercio, rischi sul lavoro e timori delle nuove generazioni si intrecciano delineando uno scenario complesso che rivela un Paese in cui la fragilità è endemica colpendo le grandi città, il tessuto commerciale e persino l’ambiente di lavoro, con ripercussioni significative sul benessere dei cittadini, in particolare dei giovani.

Metropoli sotto assedio: la criminalità di strada

Il Rapporto Censis evidenzia che la paura di strada è un fenomeno dilagante nelle grandi realtà urbane, dove la maggior parte dei residenti si è imbattuta in episodi di pericolo. Il 73,4% dei residenti nelle grandi città è stato vittima o testimone di un evento pericoloso. Le aggressioni dirette sono drammaticamente frequenti: il 26,1% è stato scippato o borseggiato, l’11,1% è stato coinvolto in una rissa, e il 23,6% ha subito molestie sessuali.

Roma e Milano in cima alla classifica

Nel 2024, Roma deteneva il primato nazionale per numero totale di reati commessi (271.779), seguita da Milano (226.860). Tuttavia, in rapporto ai residenti (il tasso di incidenza), è Milano ad avere il primato (69,9 reati ogni 1.000 abitanti), con Roma al terzo posto (64,3 reati ogni 1.000 abitanti). Nonostante questi numeri allarmanti, il primo semestre del 2025 porta un cauto ottimismo, con una riduzione complessiva dei reati: -7,0% a Roma e -0,9% a Milano.

aggressione pistola malvivente

Sicurezza: allarme rapine e violenze sessuali

A frenare l’entusiasmo è l’andamento di alcuni reati predatori di strada, che nel 2024 hanno registrato forti incrementi rispetto al periodo pre-pandemia (2019. Le rapine nella pubblica via a Roma sono aumentate del +51,5% a Milano +32,1% nel 2024. Va peggio per i reati di violenza Sessuale: a Milano l’incremento è stato del 67,3% rispetto al 2019, e a Roma del 22,3%. Fortunatamente, l’inizio del 2025 ha visto una contrazione significativa anche per questi reati: le rapine sono diminuite a Milano del 18,4% e a Roma del 24,5%, mentre le violenze sessuali hanno registrato un calo del 20,8% a Milano e del 16,2% a Roma.

Negozi: il crimine come fattore di crisi aggiunto

Il commercio di prossimità è in una crisi decennale: 87.751 esercizi commerciali hanno chiuso i battenti in dieci anni (-10,5%). A questa difficoltà strutturale si aggiunge il nemico della criminalità, che colpisce direttamente il 10,5% dei negozi ogni anno tra furti e rapine. Nel 2024, Milano si conferma al primo posto per numero di reati contro gli esercizi commerciali (9.878), seguita da Roma (7.708), con entrambi i capoluoghi che mostrano un leggero aumento rispetto al 2023.

Rapina negozio

Sicurezza sul lavoro: un rischio non distribuito equamente

Nonostante un aumento degli occupati (+9,2% in un decennio) e una diminuzione degli infortuni totali (-10,7%), il bilancio della sicurezza sul lavoro resta cupo. Morti sul Lavoro in Aumento: A fronte di 518.497 infortuni totali nel 2024, si contano 1.191 decessi, un dato che nel decennio è in lieve crescita (+0,8%). Questo trend negativo è confermato nel primo semestre 2025, con un aumento dei casi mortali del +7,1%Malattie professionali: Un dato in fortissima ascesa, con un +54,1% negli ultimi dieci anni e un ulteriore aumento del 12,0% nel primo semestre 2025.

Lavoratori più vulnerabili

L’analisi Censis evidenzia che il rischio sul lavoro non è distribuito in modo uniforme, colpendo maggiormente:

CategoriaPercentuale di Rischio/IncidenzaDettagli sul Rischio
Uomini92,0% dei decessi sul lavoroLa stragrande maggioranza delle vittime mortali è di sesso maschile.
Stranieri23,0% degli infortuni totaliCostituiscono solo il 10,5% degli occupati, ma subiscono quasi un quarto degli infortuni.
Giovani (15-24 anni)12,0% degli infortuni totaliRappresentano solo il 4,8% degli occupati, ma sono sovra-rappresentati negli infortuni (61 i mortali nel 2024).

 

I giovani e la paura del quotidiano

Il senso di vulnerabilità è particolarmente acuto tra i giovani. La generazione 18-34enne esprime una paura diffusa che va oltre il timore di subire un reato, investendo la normalità della vita: Il 67,1% ha paura quando torna a casa di notte. Il 52,1% ha rinunciato ad uscire almeno una volta per timore di pericoli, il 39,4% ha paura a restare a casa da solo di notte. Questa “fragilità emotiva” si traduce in comportamenti di auto-limitazione e ansia, come accendere le luci in più stanze (32,6%) quando si è soli in casa.

giovani valige treno

Cittadinanza e integrazione: flussi contro normative

Infine, il Rapporto affronta la complessa evoluzione demografica legata all’immigrazione. Oggi gli stranieri residenti sono 5,4 milioni (il 9,2% della popolazione), a cui si aggiungono 2,3 milioni di persone che hanno acquisito la cittadinanza italiana negli ultimi vent’anni.

Nonostante la bocciatura del referendum di giugno 2025, che puntava a ridurre gli anni di residenza necessari per la richiesta di cittadinanza, la maggioranza degli italiani (59,2%) si dichiara favorevole alla discussa introduzione dello ius culturae, segno che la percezione dei flussi migratori e dell’integrazione è in evoluzione, con una parte crescente della popolazione che riconosce la necessità di aggiornare le normative per riflettere la realtà multiculturale del Paese.

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