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Ristorante De’ Minimi: lo Chef Pucci celebra la stagionalità della Calabria con i nuovi menù degustazione 2026
Il Ristorante De’ Minimi di Villa Paola a Tropea presenta i nuovi percorsi degustazione firmati dallo chef Calabrese Emanuele Pucci: un viaggio gastronomico autentico nei sapori della Calabria, tra orti, artigiani e produttori locali

TROPEA (VV) — C’è un luogo a Tropea, sulla Costa Degli Dei, dove la cucina calabrese diventa filosofia di vita. È il Ristorante De’ Minimi, ospitato tra le mura dell’antico convento dei Frati Minimi all’interno del Boutique Hotel Villa Paola, affacciato sul Tirreno tra profumi di agrumeti e salsedine. Per la stagione 2026, lo chef Emanuele Pucci — calabrese, radicato nel territorio come le viti della DOC Costa degli Dei — presenta i suoi nuovi menù degustazione, un manifesto gastronomico che parla di filiera corta, stagionalità e valorizzazione della biodiversità locale.
I Nuovi menù degustazione 2026 firmati da Emanuele Pucci
I percorsi degustazione firmati da Emanuele Pucci per il 2026 non nascono da un’ispirazione astratta, ma da ciò che la terra offre stagione dopo stagione. Ogni menu è concepito a partire dagli orti, dalle consegne dei contadini, dai formaggi affinati dal casaro di fiducia. Il risultato è una proposta gastronomica profondamente coerente, dove ogni piatto racconta una storia precisa: quella del territorio calabrese nella sua forma più autentica.
Tra le materie prime protagoniste dei nuovi menù spiccano il maialino nero calabrese, grani antichi lavorati con lievitazione naturale, la trota della Sila, la podolica calabrese, la Cipolla Rossa di Tropea simbolo gastronomico del territorio. Ed ancora agrumi intensi e olio d’oliva di filiera cortissima e formaggi calabresi selezionati, tra cui i pecorini biologici a latte crudo della Masseria de Tursi e i caprini dell’Azienda Agricola Sant’Anna. Un’offerta che valorizza la biodiversità agricola della Calabria e si oppone con eleganza alla standardizzazione gastronomica sempre più diffusa nelle mete turistiche di successo.

Foto Niko Pagnotta
Ristorante De’ Minimi: una moderna abbazia del gusto
Lo chef Pucci non si limita a cucinare: coordina una rete di relazioni con contadini, allevatori, casari e artigiani locali che rappresenta l’ossatura invisibile — ma essenziale — del ristorante. In questo senso, il De’ Minimi si configura come una vera e propria abbazia del gusto: un luogo dove la regola non è la moda culinaria del momento, ma il rispetto profondo per la materia prima, la stagione e il territorio. Il parallelo con la tradizione monastica non è casuale. L’ordine dei Frati Minimi, fondato da San Francesco di Paola, era noto per la regola del “magro” — sobrietà, lavoro della terra, legame diretto con gli orti e le fattorie. Oggi Pucci riprende quello spirito e lo traduce in linguaggio contemporaneo: lo chef come abate, la cucina come scriptorium, ogni piatto come un testo da tramandare.
Filiera corta e stagionalità: il metodo al centro della cucina
La pianificazione agricola del Ristorante De’ Minimi parte dalle cucine, non dai mercati. Pucci lavora a stretto contatto con i produttori per definire cosa coltivare, quando raccogliere e in quali quantità consegnare, evitando sprechi ed eccedenze. Un sistema circolare e virtuoso che riduce l’impatto ambientale e garantisce una qualità della materia prima che difficilmente si trova nella ristorazione di massa.
Il casaro affina i formaggi in base a stagionature e lavorazioni studiate insieme allo chef. Il contadino seleziona e raccoglie gli ortaggi in funzione diretta del menù. Maialino e trote vengono consegnati solo quando la cucina ne ha bisogno. Una simbiosi rara, che rappresenta un modello virtuoso per tutta la gastronomia calabrese.
Foto Niko Pagnotta
Artigianato e tavola: quando il piatto diventa paesaggio
Nel 2026 il Ristorante De’ Minimi porta avanti anche un progetto di dialogo tra cucina e artigianato locale: è in fase di realizzazione un piatto artigianale sviluppato in collaborazione con un ceramista del territorio, su cui verranno serviti olio extravergine e pani realizzati con grani antichi calabresi e lievitazione naturale. Un gesto simbolico e concreto al tempo stesso: il piatto che contiene il cibo diventa esso stesso parte del racconto del luogo. Le ceramiche e le stoviglie del ristorante sono modellate appositamente per la cucina creativa di Pucci, in un continuum tra gastronomia, design artigianale e identità territoriale.
La cantina: la Calabria vitivinicola riscoperta
La proposta enologica del De’ Minimi è un’ulteriore dichiarazione d’intenti. La cantina valorizza la Calabria come regione vitivinicola di antichissima tradizione, ancora meno conosciuta di quanto meriterebbe sul panorama nazionale e internazionale. La selezione dei vini dialoga direttamente con i menù, creando abbinamenti pensati e non improvvisati. Particolare attenzione è riservata alle produzioni locali, con uno sguardo di riguardo verso la DOC Costa degli Dei, il cui percorso di riconoscimento è stato avviato nel 2025 — un segnale importante per l’intera viticultura calabrese.
Il forte sviluppo turistico di Tropea negli ultimi anni ha portato visibilità internazionale, ma anche il rischio concreto di una ristorazione piegata alle logiche della domanda stagionale: semplificazione, standardizzazione, perdita progressiva di autenticità. In questo contesto, il Ristorante De’ Minimi assume un ruolo che va oltre la semplice proposta gastronomica: è un presidio culturale, un guardiano dell’identità alimentare della Costa degli Dei. Scegliere di cenare al De’ Minimi nel 2026 significa scegliere una Calabria autentica, lenta, precisa — quella dei maialini neri, delle trote di fiume, dei caprini biologici, degli agrumeti che odorano di storia.
Foto Niko Pagnotta
I quattro percorsi di degustazione 2026
Miseria e Nobiltà – 5 portate
È volontà dello chef restituire dignità alle materie prime calabresi considerate “povere”, portando alla luce il loro vero valore. Nel percorso trova spazio anche un piatto dedicato alle verdure in conserva: quando il ristorante è chiuso e la natura fornisce altri prodotti, le verdure dell’orto vengono conservate e utilizzate nei mesi successivi.
Di Necessità, Virtù – 7 portate
Il cibo è sacro e non va mai buttato. Il ristorante De’ Minimi con lo chef e la brigata è fortemente impegnato nella lotta agli sprechi, per ridurre l’impatto ambientale e assicurare, al tempo stesso, un percorso gastronomico ricco di sensazioni. In questo percorso trova spazio anche un dessert dedicato alle api e al miele d’arancio prodotto nell’orto della Villa
La Novena – 9 portate
Un atto di devozione e fiducia cieca nei confronti dello chef Emanuele Pucci. Hortus Conclusus – 5, 7 o 9 portate Un inno agli orti: il nome indica la forma tipica del giardino medievale, una zona verde circondata da mura, dove i monaci coltivavano piante e alberi per scopi alimentari e medicinali Per rafforzare quanto sia fondamentale il mondo vegetale, è stato introdotto anche un nuovo “Hortus conclusus” in versione 9 portate, totalmente vegetariano
Memoria, tradizione e cucina calabrese
Tutti i percorsi di degustazione partono da suggestioni e ricordi dell’infanzia dello chef, mescolando festività religiose e pasti in famiglia. Rendono onore alla cultura culinaria e produttiva dei Frati De’ Minimi e alla cucina calabrese, storicamente legata alle ricorrenze sacre e a un uso rispettoso delle materie prime, senza sprechi ma ricca di sapore.

Foto Niko Pagnotta
Filosofia antispreco e sostenibilità concreta
Il Ristorante de’ Minimi segue una filosofia volta a combattere ogni spreco e a valorizzare la cultura produttiva integrata nel territorio. Minuziosa è la ricerca nella riduzione degli sprechi in cucina: anche gli scarti delle verdure vengono utilizzati per la produzione di jus e fondi. Villa Paola collabora inoltre con Too Good To Go: le eccedenze del giorno, invece di essere cestinate, vengono vendute a prezzo ridotto sull’app. L’attenzione all’impatto ambientale si traduce anche nella scelta di servire acqua filtrata e trattata, diminuendo notevolmente la produzione di rifiuti e le emissioni di CO₂ legate al trasporto
Il ristorante De’ Minimi è stato inserito nella Guida Michelin: primo ristorante ad aver ricevuto il prestigioso riconoscimento a Tropea ma anche nella Guida Il Gambero Rosso e Guida Identità Golose. Il ristorante è aperto al pubblico esterno, aperto a cena tutte le sere esclusi lunedì e martedì e a pranzo tutte le domeniche dal 3 aprile al 31 maggio. Prenotazione obbligatoria telefonando al +39 0963 62370 – info@deminimi.com – www.villapaolatropea.it























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