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Control room, strade illuminate, presidi, telecamere e colonnine SOS: La roadmap di Mancini per la sicurezza a Cosenza

Area Urbana

Control room, strade illuminate, presidi, telecamere e colonnine SOS: La roadmap di Mancini per la sicurezza a Cosenza

Giacomo Mancini: “Cosenza non può arrendersi alla paura. servono presenza, tecnologia e visione e Non possiamo continuare a far finta di nulla. Serve un piano smart»

Marco Belmonte

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Mancini Cosenza Sicurezza 5 punti

COSENZA – «In troppe zone della città oggi i cittadini non si sentono più sicuri. E la cosa più grave è che chi governa Cosenza si è arreso». Non usa giri di parole Giacomo Mancini, esponente della direzione del Pd  e candidato alle prossime elezioni a Cosenza, che riaccende i riflettori sul tema della sicurezza urbana. Attraverso un video pubblicato sui propri canali social, mentre si trova nella zona dell’autostazione, Mancini ha denunciato l’escalation di episodi di microcriminalità nel capoluogo bruzio, lanciando contestualmente il progetto con una roadmap in cinque punti per restituire vivibilità e ordine alla città.

Sicurezza, l’analisi di Mancini

L’analisi di Mancini fotografa una realtà complessa, segnata da un crescente senso di vulnerabilità da parte dei cittadini. La quotidianità cosentina, secondo l’esponente dem, è ormai scandita da dinamiche preoccupanti che colpiscono direttamente il tessuto sociale ed economico locale. «Quasi ogni giorno assistiamo ad aggressioni, risse, episodi di spaccio e violenza nel cuore della città. I commercianti abbassano le serrande, i residenti vivono nella paura e cresce ovunque una sensazione di abbandono. Non possiamo continuare a far finta di nulla. Garantire sicurezza, ordine e vivibilità deve tornare ad essere una priorità assoluta per Cosenza».

Il progetto “Cosenza Sicura”: le 5 proposte per il territorio

Per rispondere a questa emergenza, il piano “Cosenza Sicura” propone soluzioni concrete basate su tecnologia e prevenzione. Tra le cinque proposte illustrate da Giacomo Mancini, spicca l’introduzione di strumenti digitali di ultima generazione per il controllo del territorio.

La prima riguarda la realizzazione di una moderna “Control Room Comunale”, una centrale operativa della Polizia Locale capace di coordinare in tempo reale sicurezza urbana, traffico, emergenze e sistemi di videosorveglianza. Una struttura tecnologicamente avanzata nella quale far confluire immagini delle telecamere cittadine, segnalazioni e strumenti di monitoraggio del territorio, così da rendere più rapidi ed efficaci gli interventi.

“In questo progetto – aggiunge Mancinila tecnologia e l’intelligenza artificiale possono diventare strumenti preziosi al servizio della sicurezza urbana. Oggi esistono sistemi in grado di analizzare immagini e flussi video in tempo reale, individuare situazioni anomale, segnalare movimenti sospetti o episodi di vandalismo e consentire interventi più rapidi ed efficaci. Le città moderne stanno già investendo in queste soluzioni. Una città smart è una città che usa innovazione, dati e tecnologia per migliorare concretamente la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini.

Polizia controlli autostazione cosenza 02

Piano per l’illuminazione pubblica e rafforzamento del presidio nei quartieri

Il secondo punto riguarda un grande piano per l’illuminazione pubblica. “Una città buia è una città insicura – afferma Mancini –. Occorre intervenire nelle aree oggi scarsamente illuminate, nelle periferie come nel centro cittadino, utilizzando sistemi moderni e a basso consumo per ridare sicurezza e vivibilità a strade, piazze e quartieri”. Tra le priorità indicate vi è poi il rafforzamento del presidio nei quartieri attraverso un incremento della presenza della Polizia Locale sul territorio. “Oggi i cittadini percepiscono troppo spesso l’assenza delle istituzioni. Serve più presenza nelle strade, maggiore vicinanza ai residenti e un controllo del territorio costante e organizzato”.

telecamere nei punti più sensibili e Colonnine SOS

Il progetto prevede inoltre l’installazione di telecamere nei punti più sensibili della città, con sistemi evoluti di videosorveglianza in grado di supportare attività di prevenzione e intervento rapido contro vandalismi, degrado e microcriminalità. Infine, Mancini propone la collocazione di colonnine SOS nelle aree considerate più a rischio o maggiormente frequentate. “Strumenti semplici ma fondamentali – spiega – che consentano ai cittadini di chiedere aiuto immediatamente e di entrare in contatto diretto con la centrale operativa in caso di emergenza”.

La sicurezza non si garantisce con gli slogan ma con presenza, organizzazione e visione. La città ha bisogno di un’amministrazione capace di governare i problemi, non di subirli. Noi vogliamo costruire una città più sicura, più moderna e più vicina ai cittadini”, conclude Mancini.

 

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