Provincia
IL CASO MENSA
Rogliano: stop mensa ai bimbi morosi. Loizzo attacca, il Comune: “Mai negato un pasto”
Esplode la polemica a Rogliano, dopo che il Comune ha deciso di escludere i bambini morosi dalla mensa scolastica. La deputata leghista attacca: “Il Comune faccia marcia indietro”

ROGLIANO (CS) – Esplode la polemica a Rogliano, nel Cosentino, dopo che il Comune ha deciso di escludere i bambini morosi dalla mensa scolastica. Ad intervenire sulla questione è la deputata della Lega Simona Loizzo che chiede “al comune di Rogliano di fare subito marcia indietro eliminando la disposizione che vieta da oggi ai bambini delle famiglie morose di andare a mensa. Capisco che sia giusto che i servizi vengano pagati ma ci sono modi diversi di agire. Si può chiedere rateizzazione, si deve capire il disagio sociale. Costruire divisioni categoriali – CHIOSA la Loizzo – è mortificante per l’infanzia. Il comune ha il dovere di garantire a tutti i bambini una parità. Poi, nel merito, si deve dialogare con chi è in morosità e fare in modo che le rette possano essere recuperate senza mortificare nessuno”.
La replica del Comune di Rogliano
Le nuove disposizioni comunali hanno suscitato l’indignazione dei genitori a cui ha fatto seguito la replica del Comune di Rogliano. “𝐋’𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐏𝐫𝐨𝐭. 𝐧. 𝟏𝟔𝟏𝟓𝟓 𝐝𝐞𝐥 𝟎𝟐/𝟏𝟐/𝟐𝟎𝟐𝟓 (allegato 1) inoltrata dalla Dirigente del Settore Socio Culturale alla Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo aveva, come si legge, come scopo principale 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐩𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐌𝐞𝐧𝐬𝐀𝐩𝐩 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐮𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐬𝐭𝐢.
È sottinteso che 𝐜𝐨𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐮𝐬𝐮𝐟𝐫𝐮𝐢𝐬𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐪𝐮𝐨𝐭𝐢𝐝𝐢𝐚𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐬𝐢𝐚𝐬𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨, nel caso specifico del servizio mensa, devono regolarizzare la loro posizione per il corretto funzionamento e la sostenibilità del servizio stesso.

𝐄̀ 𝐛𝐞𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐢𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐥’𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐡𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐞𝐝𝐮𝐭𝐨 𝐚 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐬𝐭𝐨 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐧𝐝𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐚𝐠𝐚𝐧𝐨 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐫𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐦𝐞𝐧𝐬𝐚 𝐨 𝐚𝐝𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐦𝐚𝐢 𝐩𝐚𝐠𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐚𝐧𝐧𝐨, provvedendo a segnalare privatamente alle singole famiglie il debito da pagare.
𝐌𝐚𝐢 𝐮𝐧 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐨 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐚𝐬𝐭𝐨, anche nella giornata del 9 dicembre. Considerato che questa situazione fa registrare ormai numeri di mancati pagamenti molto elevati, si è ritenuto doveroso, innanzitutto nei confronti delle famiglie che con sacrificio pagano regolarmente il servizio e poi per la corretta gestione finanziaria e la sostenibilità stessa del servizio, sollecitare il pagamento delle quote con la nota prot 1655 (allegato 1), inviata ai genitori ed all’istituto comprensivo il 2 dicembre e che la Dirigente Scolastica ha allegato anche alla sua comunicazione effettuata sul registro elettronico (allegato 2).

𝐋𝐚 𝐑𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐔𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐨 𝐒𝐨𝐜𝐢𝐨-𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐡𝐚 𝐦𝐚𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐧𝐞́ 𝐚𝐯𝐚𝐥𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐬𝐞𝐩𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐚𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐢 𝐝𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐢 𝐩𝐚𝐬𝐭𝐢, anche durante i contatti telefonici avvenuti nella giornata del 9 dicembre.
Il Settore Socio-Culturale conferma la propria costante disponibilità a collaborare con la scuola, valorizzando il rapporto di fiducia e dialogo costruito negli anni. Continueremo a lavorare insieme per promuovere percorsi condivisi e iniziative a beneficio della comunità, nel segno della continuità e della collaborazione istituzionale”.





















Social