Area Urbana
Rotary Club Rende: allarme per lo stato di salute del mare tra microplastiche e inquinamento
Un incontro-dibattito con esperti su microplastiche, ecosistemi e gestione dei depuratori per una serata dedicata allo stato del mare calabrese

RENDE – Lo “Stato di salute del mare calabrese: l’impatto antropico sugli ecosistemi marini, l’inquinamento da microplastiche e la gestione dei depuratori” è stato il tema affrontato dal Rotary Club Rende, presieduto da Sergio Mazzuca, in un incontro-dibattito. All’iniziativa hanno partecipato circa 70 persone, tra cui cittadini, operatori del settore e appassionati di ambiente.
Il dibattito è stato moderato da Carlo Tansi, socio del Rotary Club, e ha visto gli interventi di due relatori di rilievo: il prof. Silvio Greco, Ordinario di Ecologia e Vicepresidente della Stazione Zoologica “Anton Dohrn” di Napoli, e il dott. Francesco Sesso, fotografo subacqueo pluricampione del mondo e ricercatore presso il DIAM dell’Università della Calabria.

Rotary discute dello stato del mare: dati preoccupanti tra microplastiche e inquinamento
Il prof. Greco ha illustrato i risultati di studi e monitoraggi sul Mar Mediterraneo, con particolare attenzione alla Calabria. I dati evidenziano la presenza di oltre 139.000 frammenti di plastica galleggiante per chilometro quadrato, di cui oltre il 97% concentrati sui fondali marini. La plastica non è solo un problema ambientale: entra nella catena alimentare e può avere ricadute sulla salute umana.
Particolare attenzione è stata posta anche alla gestione delle acque reflue. Nonostante interventi sugli impianti di depurazione, una parte consistente dell’inquinamento deriva da scarichi abusivi, mancati collettamenti fognari e attività non regolamentate, confermando una pressione antropica diffusa e strutturale.
Tra le criticità segnalate vi sono:
– l’aumento della salinità del Mar Ionio;
– la crescente presenza di specie non autoctone;
– le trasformazioni degli equilibri ecologici legate a cambiamenti climatici e attività umane.
Il prof. Greco ha sottolineato come le scelte e le attività sul territorio ricadano inevitabilmente sul mare, rendendo fondamentale una gestione integrata e sostenibile.

L’impatto della fotografia subacquea
Il dott. Francesco Sesso ha arricchito il dibattito con un reportage fotografico subacqueo, mostrando:
– flora e fauna dei mari calabresi;
– evidenze di inquinamento e degradazione dei fondali;
– effetti del riscaldamento delle acque e dell’acidificazione.
Secondo Sesso, il mare continua a trasmettere bellezza, equilibrio e resilienza, ma rischia di non comunicare più un messaggio fondamentale: il rispetto della natura. Le immagini hanno reso tangibili le trasformazioni ecologiche e la perdita progressiva di biodiversità. Il Rotary Club Rende ha scelto di affrontare il tema prima della stagione estiva, quando il mare entra spesso nel dibattito pubblico solo in chiave emergenziale. L’obiettivo è promuovere un confronto continuo, scientifico e consapevole, per stimolare azioni concrete a tutela del mare calabrese, patrimonio di economia, turismo e qualità della vita della regione.


















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