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Rovito: convocazioni Consiglio comunale, Presidente chiarisce «Nessuna violazione, solo polemiche politiche»
Riceviamo e pubblichiamo la replica del Presidente del Consiglio comunale di Rovito sulle critiche relative agli orari delle sedute secondo cui le contestazioni appaiono strumentali e prive di riscontri oggettivi negli atti

ROVITO (CS) – Il Presidente del Consiglio Comunale di Rovito, Alessio Stella, interviene in merito alle dichiarazioni della minoranza sulla convocazione del Consiglio Comunale. “L’articolo 39, comma 1, del Testo Unico degli Enti Locali stabilisce che al Presidente del Consiglio sono attribuiti, tra gli altri, i poteri di convocazione e di direzione dei lavori e delle attivita del Consiglio comunale. La normativa vigente non impone fasce orarie predeterminate per lo svolgimento delle adunanze consiliari. La prassi amministrativa e le linee guida ministeriali, pur suggerendo che le sedute possano preferibilmente tenersi in orari compatibili con gli impegni lavorativi dei partecipanti, non configurano obblighi giuridici, ma indicazioni di buona amministrazione, da valutarsi caso per caso. Alla luce di tali principi normativi e di buona prassi, ritengo necessario fornire alcune precisazioni, al fine di evitare interpretazioni strumentali e ricostruzioni non aderenti alla realta dei fatti”.
Rovito, i chiarimenti del presidente del Consiglio comunale
“Il Gruppo consiliare Rovito Solidale ha affermato, attraverso un proprio profilo social, che non sarebbe la prima volta che il Consiglio comunale viene convocato in orari non idonei a garantire la partecipazione democratica. E particolarmente opportuno ricordare che la partecipazione democratica al Consiglio comunale è garantita dai termini di preavviso per le convocazioni previsti dal TUEL e dal Regolamento comunale, i quali assicurano ai consiglieri e ai cittadini interessati un congruo lasso di tempo per organizzare i propri impegni e presenziare alle adunanze. E meglio anche porre l’attenzione su come da una personale analisi degli atti e delle precedenti convocazioni, non risultano contestazioni analoghe avanzate dai Consiglieri De Luca e Magnelli — oggi componenti del Gruppo Rovito Solidale — nei confronti del Presidente del Consiglio che mi ha preceduto nella carica e nei confronti del sottoscritto, in occasione delle numerose sedute consiliari svoltesi in fasce orarie analoghe a quelle oggetto di critica come spesso accaduto negli ultimi mesi”.
“Molte sedute dei primi anni di consiliatura si sono tenute in orari oggi costantemente criticati, in periodi in cui gli stessi Consiglieri facevano parte della maggioranza e rivestivano ruoli istituzionali di rilievo. Questo elemento induce a ritenere che le attuali contestazioni abbiano natura prevalentemente politica e comunicativa, piuttosto che fondarsi su oggettive violazioni di norme o prassi consolidate. Analoghe considerazioni valgono per quanto diffuso dal Gruppo consiliare Futura, che ha parlato di presunti “dispetti istituzionali”.

Le convocazioni negli anni
“Un esame delle convocazioni degli anni precedenti dimostra come, durante le amministrazioni in cui gli tutti attuali consiglieri di minoranza rivestivano ruoli di governo, il Consiglio comunale sia stato convocato piu volte in orari di piena fascia lavorativa o in orari particolarmente inadeguati (ore 11:20 del 29/07/2016; ore 14:55 del 05/05/2017; ore 12:10 del 30/12/2020; ore 13:12 del 13/04/2021). Alla luce di tali dati, anche in questo caso le contestazioni appaiono prive di riscontro oggettivo negli atti amministrativi. Ritengo di dover ribadire che il sottoscritto – scrive Stella – nelle funzioni della propria carica di Presidente del Consiglio Comunale e nel rispetto di tutti e alla ricerca di un equilibrio tra esigenze istituzionali e impegni lavorativi dei consiglieri — che, si badi bene, non sempre coincidono con i canonici “orari d’ufficio” —ed esercita il proprio ruolo nel rispetto delle norme e dei termini di preavviso stabiliti dalla legge e dal Regolamento essendo, e non apparendo, una persona equilibrata. Invito, pertanto, in modo fermo e deciso, chiunque ad evitare la diffusione di comunicazioni che possano anche solo indirettamente sottintendere mancanza di correttezza o responsabilita da parte del sottoscritto, il quale ha sempre mantenuto un atteggiamento di leale collaborazione, cordialita istituzionale e rispetto formale nei confronti di tutti i consiglieri comunali”.
“In merito, infine, ad altra affermazione secondo cui l’orario dell’odierna adunanza avrebbe provocato un restringimento dell’accesso dei cittadini e della minoranza ai processi decisionali e politici, indebolendo i principi di autonomia e uguaglianza e di conseguenza la democrazia limitato l’accesso dei cittadini e della minoranza ai processi decisionali e politici, e doveroso ricordare che tali processi sono attribuiti, per legge, agli organi dell’ente: alla Giunta comunale quale organo esecutivo e al Consiglio Comunale quale organo di indirizzo politico-amministrativo. Tali funzioni non possono essere delegate a soggetti esterni agli organi elettivi, ferma restando la possibilita , per i cittadini e per i consiglieri di minoranza, di esprimere il proprio dissenso e le proprie posizioni secondo le procedure previste dall’ordinamento”.
“Invito, quindi, tutti coloro che vogliono partecipare al “dibattito” social, di fare attenzione alle modalita ed alle forme di comunicazione scelte per evitare che possano indurre a concetti non rispondenti alla realta dei fatti Concludo affermando che la democrazia, termine forse un po’ troppo inflazionato nel contesto dell’odierno dibattito populista, trova la sua massima espressione nel voto libero e consapevole, espresso attraverso una scheda elettorale: e in quella sede che ogni cittadino esercita pienamente il proprio diritto di scelta ed e in quella sede che ognuno avra l’opportunita di riconoscere o meno l’operato di chi ha partecipato alla vita politica del nostro comune negli ultimi anni”


















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