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Salute mentale in Calabria: 48 psicologi e 1,6 milioni di euro per il nuovo servizio “Parliamone insieme”

Calabria

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Salute mentale in Calabria: 48 psicologi e 1,6 milioni di euro per il nuovo servizio “Parliamone insieme”

Arriva il servizio regionale di psicologi sociosanitari rivolto ai giovani tra i 18 e i 30 anni. Dati allarmanti sui Pronto Soccorso spingono la Regione a stanziare fondi europei per una rete di ascolto gratuita, territoriale e digitale h24

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psicologi parliamone insieme 03

CATANZARO – E’ stato presentato alla Cittadella Regionale “Parliamone Insieme”, un progetto regionale che prevede 48 psicologi e 1,6 milioni per la salute mentale in Calabria. Un aiuto concreto per intercettare il disagio prima dell’emergenza che nasce con l’obiettivo primario di offrire una risposta tempestiva al malessere psicologico giovanile, intercettando le fragilità prima che queste sfocino in situazioni d’emergenza o sbocchino nei Pronto Soccorso.

Parliamone Insieme, psicologi nelle Case di Comunità

La Regione Calabria mette in campo “Parliamone Insieme”, il nuovo servizio gratuito di psicologia sociosanitaria pensato per intercettare precocemente situazioni di disagio e offrire ai cittadini un primo supporto senza barriere di accesso. Il progetto, presentato nella Sala Verde della Cittadella regionale di Catanzaro in occasione della firma dei contratti dei 48 professionisti coinvolti, prenderà il via il 1° ottobre 2026 e unirà assistenza in presenza e strumenti digitali.

La rete territoriale interesserà le Case della Comunità, dove saranno impegnati 34 psicologi per almeno sei ore settimanali in ciascuna sede. L’accesso sarà diretto e gratuito, senza prescrizione medica, ticket o prenotazione tramite CUP. Il servizio offrirà ascolto, accoglienza e orientamento verso i Centri di salute mentale, i SerD, i consultori e gli altri servizi della rete sociosanitaria. A completare l’offerta sarà la linea digitale, coordinata dall’Asp di Catanzaro, con 14 psicologi turnisti e una copertura garantita anche durante le ore notturne.

Lo “stigma” e la necessità di “rompere il silenzio”

Alla presentazione hanno partecipato il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, l’assessore al Welfare Pasqualina Straface, la direttrice generale del Dipartimento per l’Inclusione sociale, la sussidiarietà e il welfare di Comunità Iole Fantozzi, il direttore generale di Azienda Zero Gandolfo Miserendino, i direttori generali delle Asp calabresi, i direttori dei dipartimenti di igiene mentale e dei distretti sanitari, i consiglieri regionali Angelo Brutto e Marco Polimeni ed Eleonora Colistra, vicepresidente dell’Ordine degli Psicologi della Calabria. Nel corso dell’incontro, gli psicologi Francesco Pappaterra e Marco Pingitore hanno illustrato il funzionamento delle tre piattaforme tecnologiche del progetto, simulando anche una telefonata di assistenza.

parliamone insieme

C’è un’epidemia nascosta di disagio psichico – ha dichiarato il presidente Occhiuto -, spesso vissuta dalle famiglie nel silenzio e ancora troppo spesso accompagnata dallo stigma. Non possiamo girarci dall’altra parte né restare a braccia conserte. La salute mentale, e in particolare quella dei più giovani, deve essere una priorità. Anche perché il livello di civiltà di una regione si misura dall’intensità dell’impegno con cui affronta il disagio di chi spesso non ha nemmeno la forza di raccontarlo”.

“Con questo progetto – ha aggiunto – vogliamo abbattere le barriere che impediscono a tante persone di chiedere aiuto, portando il supporto psicologico nelle scuole, nelle Case di comunità, negli ospedali di comunità e anche attraverso i servizi online. È un’iniziativa innovativa, ma sappiamo che non basta. L’obiettivo è costruire un’alleanza virtuosa tra questo nuovo servizio e la rete dei Centri di salute mentale, nella prospettiva che il progetto possa diventare strutturale e continuare negli anni, nell’interesse della Calabria e dei calabresi”.

“Quando un giovane attraversa un momento di ansia, di paura o di sofferenza, il primo ostacolo è spesso la vergogna di chiedere aiuto a un familiare o a un medico. Sempre più spesso i nostri ragazzi cercano ascolto nell’intelligenza artificiale, soprattutto di notte, ma un algoritmo non potrà mai sostituire la sensibilità, la competenza e la responsabilità di un professionista» ha affermato l’assessore al Welfare, Pasqualina Straface.

psicologi parliamone insieme

«Il progetto ‘Parliamone Insieme’ nasce dalla visione del presidente Occhiuto di una Calabria capace di prendersi cura delle persone fin dal primo insorgere di una fragilità. Offriamo ai giovani una risposta immediata, gratuita e raggiungibile in ogni momento – di persona nelle Case della Comunità o tramite una linea digitale attiva h24 – per dire loro che le istituzioni ci sono. Avviamo un servizio pubblico unico in Italia che coniuga innovazione e profonda umanità: perché quando un ragazzo trova finalmente il coraggio di chiedere aiuto, la Calabria ha il dovere di fargli sentire che non è solo»

Numeri e accesso

La fase sperimentale sarà inizialmente rivolta alla fascia 18-30 anni. Secondo quanto illustrato dalla Regione, l’obiettivo è intercettare il bisogno psicologico nelle sue fasi iniziali, prima che la sofferenza possa diventare strutturale. Anche la vicepresidente dell’Ordine degli Psicologi della Calabria Eleonora Colistra ha evidenziato l’importanza di utilizzare strumenti immediati e vicini alle abitudini dei giovani, come telefono e WhatsApp.

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Il progetto nasce anche alla luce dei dati contenuti nel Rapporto sulla salute mentale 2024 del Ministero della Salute: in Calabria sono stati registrati 22.714 accessi in pronto soccorso per motivi psichiatrici, oltre il 38% dei quali classificati come sindromi d’ansia e reazioni acute allo stress. L’investimento, pari a 1,6 milioni di euro, è finanziato attraverso il PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027, nell’ambito dell’Azione 4.k.2 del “Piano regionale di supporto alle fragilità”, e oltre il 93% delle risorse è destinato alla remunerazione dei professionisti.

Il servizio

Per il servizio digitale sono previsti un centralino VoIP al numero 0961 520230 e un canale WhatsApp Business al 375 520 6607, attivi dal 1° ottobre. La piattaforma regionale di telemedicina, gestita da Azienda Zero, consentirà inoltre colloqui strutturati a distanza nel rispetto del GDPR. Il servizio è destinato all’ascolto e al supporto psicologico e non sostituisce il 112 nelle emergenze sanitarie. La sperimentazione sarà monitorata fino alla possibile strutturazione del servizio oltre il 31 dicembre 2027 e all’eventuale estensione ad altre fasce d’età. Informazioni su sedi e modalità di accesso sono disponibili sulla piattaforma parliamoneinsieme.regione.calabria.it.

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