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Il delitto di Salvatore Giglio, l’accusa: “Ucciso da ex moglie e figlio per motivi economici e rancori”

Calabria

Il delitto di Salvatore Giglio, l’accusa: “Ucciso da ex moglie e figlio per motivi economici e rancori”

Secondo la Procura, carabinieri e gip, il 69enne Salvatore Giglio sarebbe stato ucciso per motivi economici. Per l’accusa, ex moglie e figlio avrebbero agito per liberarsi di un uomo considerato “scomodo”

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CROTONE – E’ stato ucciso per motivi economici Salvatore Giglio, di 69 anni, per l’omicidio del quale sono stati arrestati l’ex moglie Daniela Rossato (60) e uno dei 5 figli, Nicola Giglio (28). E’ questa la convinzione cui sono giunti carabinieri e Procura di Crotone e anche il gip che ha firmato l’ordinanza nella quale scrive che l’omicidio è stato portato a termine “per eliminare un soggetto scomodo, rispetto al quale entrambi nutrivano un profondo rancore e reo di stare dismettendo il proprio compendio immobiliare“.

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Salvatore Giglio: “Motivi economici e rancori dietro il delitto”

Nel corso degli interrogatori la donna ha parlato invece di un quadro familiare insostenibile. Salvatore Giglio era noto come instancabile lavoratore e fervente Testimone di Geova, ma tra le mura domestiche, è stato descritto come un padre padrone, severo e autoritario. L’ex moglie, nel corso di un interrogatorio, ha riferito ai militari di numerosi e gravissimi episodi di violenza domestica che non aveva mai denunciato soffermandosi su due episodi in particolare in cui l’uomo l’avrebbe legata a una sedia infliggendole scosse elettriche con i cavi della batteria dell’auto, anche durante una gravidanza.

Salvatore Giglio omicidio

Il gip del Tribunale di Crotone Elisa Marchetto, comunque, accogliendo le richieste di custodia cautelare, ha descritto il quadro probatorio emerso dalle telecamere come “adamantino” e attribuisce ai due indagati una “sistematica attività di inquinamento probatorio” ed una “strategia dilatoria e ingannevole”.

Secondo l’accusa, infatti, la donna avrebbe cercato più volte su Google informazioni sulle “tecniche d’interrogatorio le più efficaci” e sulla “tecnica poliziotto buono poliziotto cattivo”, mentre il figlio le avrebbe detto: “Quando non sai cosa rispondere non rispondi … dici ‘non mi ricordo’ … stop”

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