Area Urbana
Il processo
Cosenza: caso Salvatore Iaccino, udienza rinviata a giugno e richiesta di rito abbreviato
La difesa ha depositato una consulenza e i familiari di Salvatore Iaccino si sono costituiti parte civile: la discussione è stata poi rinviata al 5 giugno

COSENZA – Si è svolta oggi davanti al gup Claudia Pingitore l’udienza preliminare sul caso della morte di Salvatore Iaccino, conosciuto come “Uccello”, ultras del Cosenza, deceduto il 17 febbraio 2025 nella clinica Villa degli Oleandri di Mendicino.
Morte di Salvatore Iaccino, cosa è emerso in aula
Nel corso dell’udienza, al Tribunale di Cosenza, l’avvocato Innocenzo Palazzo, difensore degli imputati, ha avanzato richiesta di giudizio abbreviato. Contestualmente, la difesa ha depositato una consulenza tecnica di parte, redatta da un medico incaricato. Il giudice ha quindi disposto il rinvio al 5 giugno, data in cui è prevista la discussione di tutte le parti.
Familiari parte civile e richiesta di risarcimento
Nel procedimento si sono costituiti parte civile tutti i familiari di Salvatore Iaccino. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Christian Cristiano, Angelo Nicotera, Mattia Caruso, Francesco Santelli e Maurizio Nucci. I legali hanno inoltre avanzato richiesta di citazione del responsabile civile, individuato sia nella clinica sia nella compagnia assicurativa Generali. All’udienza erano presenti sia i familiari della vittima sia tutti gli imputati.

Le accuse e gli indagati
Sono quattro le persone imputate nel procedimento: un dirigente sanitario e tre operatori della struttura. Le accuse contestate dalla Procura sono concorso in omicidio e lesioni colpose. Secondo l’impianto accusatorio, il medico avrebbe omesso la vigilanza sulla corretta somministrazione della terapia farmacologica, mentre agli infermieri viene contestata un’irregolare o mancata somministrazione dei farmaci tra il 5 e il 17 febbraio 2025.

La morte di “Uccello”
Salvatore Iaccino era ricoverato nella clinica per motivi legati a procedimenti giudiziari. Il giorno della morte aveva incontrato il suo legale nel pomeriggio, apparendo provato ma in condizioni generali definite buone. Poche ore dopo, intorno alle 19, la struttura comunicò il decesso. Da allora sono partite le indagini per chiarire cause e responsabilità di una vicenda che ha profondamente colpito la comunità cosentina. Prossima udienza il 5 giugno.


















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