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A San Giorgio Albanese si dimettono vicesindaco e assessore, maggioranza nel caos

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A San Giorgio Albanese si dimettono vicesindaco e assessore, maggioranza nel caos

Giuliano Conforti e Aurelia Sprovieri lasciano la giunta dopo lo scontro con il sindaco: “gestione personalistica e assenza di confronto”. Ora l’amministrazione rischia l’isolamento politico

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Comune municipio San Giorgio Albanese 01

SAN GIORGIO ALBANESE (CS) – È crisi politica al Comune di San Giorgio Albanese. Dopo le tensioni emerse negli ultimi giorni in Consiglio comunale con il gruppo “San Giorgio Rinasce, nelle scorse ore sono arrivate le dimissioni del vicesindaco Giuliano Conforti e dell’assessore Aurelia Sprovieri, che hanno deciso di lasciare l’esecutivo prendendo pubblicamente le distanze dal sindaco e dal suo metodo amministrativo. Una rottura politica profonda che segna uno dei momenti più delicati della consiliatura e che apre adesso una fase di forte incertezza per il futuro dell’amministrazione comunale.

San Giorgio Albanese, rottura dentro la maggioranza

Le dimissioni dei due componenti della giunta vengono interpretate come un atto di sfiducia politica nei confronti del primo cittadino. Secondo quanto emerso durante il Consiglio comunale e nelle ore successive, alla base della crisi vi sarebbero accuse legate a “nessun coinvolgimento, assenza di confronto, decisioni accentrate e gestione personalistica dell’amministrazione”. Nel documento politico che accompagna la rottura da parte del vicesindaco e dell’assessore, si parla di “violenza istituzionale, poca cura della forma e senza alcuna sostanza”. Parole che certificano una frattura ormai insanabile all’interno della maggioranza.

Il gruppo “San Giorgio Rinasce” e il primo segnale della crisi

La nascita del gruppo autonomo “San Giorgio Rinasce” aveva già rappresentato il primo campanello d’allarme per la tenuta politica dell’amministrazione. Adesso però, con le dimissioni del vicesindaco e di un assessore, la crisi assume proporzioni ben più ampie. “Le dimissioni dell’intera Giunta sono invece un messaggio politico definitivo: una parte della maggioranza non intende più assumersi la responsabilità di un metodo amministrativo che considera chiuso, verticistico e privo di condivisione”. Secondo quanto sottolineato da Confroti e Sprovieri, la tensione sarebbe esplosa definitivamente subito dopo la festa patronale, quando il sindaco avrebbe revocato tutte le deleghe, provocando “a cascata le dimissioni”. 

“Sindaco isolato e politicamente indebolito”

Il documento diffuso dagli ormai ex amministratori traccia un quadro estremamente critico della situazione politica cittadina: “il sindaco esce da questa vicenda politicamente indebolito e sempre più isolato”. Non manca un duro riferimento alla gestione della maggioranza consiliare, descritta come composta da “yes man pronti ad alzare la mano per raggiungere ad unanimità approvando l’operato di qualcun altro”.

Secondo i due dimissionari, il problema non può più essere ridotto a una normale dialettica politica interna: “quando a lasciare sono il vicesindaco e un assessore, il rapporto di fiducia dentro il governo cittadino cessa e viene annichilito”. Nel documento emerge anche una forte preoccupazione per il clima politico e amministrativo che si starebbe vivendo a San Giorgio Albanese e si parla di una cittadinanza “ormai apatica davanti ad un paese in declino con nessuna uscita di emergenza”.

Con l’uscita di scena del vicesindaco Conforti e dell’assessore Sprovieri, il sindaco sarà ora chiamato a tentare una difficile ricostruzione della maggioranza: “si apre una fase imprevedibile” e l’obiettivo sarà quello di ricompattare un quadro amministrativo credibile, ma la sensazione, secondo i dissidenti, è che “da oggi nulla sarà più come prima”.

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