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Elezioni a San Giovanni in Fiore: centrosinistra spaccato, Oliverio pronto a rientrare in gioco?

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Elezioni a San Giovanni in Fiore: centrosinistra spaccato, Oliverio pronto a rientrare in gioco?

A San Giovanni in Fiore il centrosinistra si presenta frammentato, e Mario Oliverio sarebbe pronto a inserirsi come figura di superamento

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Elezioni a San Giovanni in Fiore: centrosinistra spaccato, Oliverio pronto a rientrare in gioco?

SAN GIOVANNI IN FIORE – Nella provincia di Cosenza, tra i comuni sopra i 15 mila abitanti chiamati alle urne il 24 e 25 maggio per il rinnovo del consiglio comunale, c’è anche San Giovanni in Fiore, importante centro della Sila cosentina. I cittadini torneranno al voto con un anno di anticipo rispetto alla naturale scadenza, in seguito all’elezione del sindaco uscente, Rosaria Succurro, al Consiglio regionale della Calabria, nella lista di centrodestra, “Occhiuto Presidente” .

Candidati a Sindaco San Giovanni in Fiore 2026

San Giovanni in Fiore: 5 al momento i candidati a sindaco

Saranno cinque, almeno per il momento, i candidati alla carica di primo cittadino: Marco Ambrogio, Antonio Barile, Giuseppe Belcastro, Stefania Fratto e Luigi Candalise. Ambrogio, espressione del centrodestra, sarà sostenuto da 10 liste e si pone in continuità con l’amministrazione Succurro. Barile, candidato civico, ci riprova dopo la sconfitta di 4 anni fa al ballottaggio proprio contro Rosaria Succurro.

Gli altri tre nomi, Belcastro, Fratto e Candalise, che fotografano l’immagine di un centrosinistra ancora una volta frammentato, incapace di presentarsi con una proposta unitaria in un contesto tutt’altro che marginale del centrosinistra san giovannese. Un centrosinistra che, a queste latitudini, ha avuto per decenni quello che oggi potrebbe essere definito un “padre nobile”: Mario Oliverio, vero deus ex machina della politica locale. Oliverio ha dato vita al movimento civico “Comitato 18 Gennaio”, che ha indicato in Giuseppe Belcastro, già sindaco della città, il proprio candidato.  Una candidatura che, tuttavia, nelle ultime ore potrebbe anche venir meno, anche alla luce delle difficoltà riscontrate dai promotori del movimento nella composizione della lista a sostegno dell’ex primo cittadino.

belcastro san giovanni in fiore

Una “variabile” da non sottovalutare che potrebbe celare il cosiddetto coup de theatre, perché a questo punto il centrosinistra ufficiale (PD -AVS – Rifondzione Comunista e il collettivo civico “Spontaneamente”) sarebbe pronto a lavorare , provando a far convergere lo stesso Belcastro sul proprio candidato, la guida AIGAE Luigi Candalise. Il condizionale è d’obbligo, perché se il tentativo dovesse fallire, si potrebbe inserire Mario Oliverio, che stando ai bene informati da uomo navigato nei meandri della politica, starebbe aspettando proprio questo e proporsi come candidato di superamento di un centrosinistra che, ancora una volta, appare diviso e incapace di trovare una linea comune.

 

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