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San Giovanni in Fiore, ecco la giunta Barile: assessori e deleghe. Ambrogio presidente del Consiglio comunale
Primo Consiglio comunale a San Giovanni in Fiore: Antonio Barile ufficializza la nuova giunta. Candelise vicesindaco, Marco Ambrogio eletto presidente del Consiglio dopo tre votazioni

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – A San Giovanni in Fiore si è aperta ufficialmente la nuova consiliatura guidata dal sindaco Antonio Barile. La prima seduta del Consiglio comunale è stata caratterizzata dall’insediamento degli eletti, dal giuramento del primo cittadino e dall’elezione del nuovo presidente del Consiglio comunale, ma anche da momenti di forte tensione politica che hanno animato i lavori dell’assemblea.
Dopo la convalida degli eletti e il giuramento del sindaco, il Consiglio è stato chiamato a eleggere il proprio presidente. Al termine di tre votazioni, Marco Ambrogio è stato eletto con 10 voti, superando Marco Gentile, fermo a 7 preferenze in tutte le consultazioni. A proclamare il risultato è stata la presidente provvisoria del Consiglio, Giovanna Francesca Caruso, che ha quindi ceduto lo scranno istituzionale al neo eletto presidente.
Scontro in aula durante il primo Consiglio comunale
L’intervento inaugurale di Marco Ambrogio ha acceso il confronto politico. Nel suo discorso il neo presidente del Consiglio ha richiamato l’attenzione su quanto fatto dalla precedente amministrazione, sulle opere pubbliche, sui lavori da completare e sulla necessità di non perdere opportunità di sviluppo per la città. Le dichiarazioni hanno provocato la reazione della maggioranza che sostiene il sindaco Barile.
I consiglieri di maggioranza, insieme al primo cittadino e ai componenti della nuova giunta, hanno lasciato temporaneamente l’aula manifestando dissenso rispetto alle parole pronunciate dal presidente del Consiglio. Durante la seduta non sono mancate anche alcune interruzioni da parte del pubblico presente. Prima di abbandonare l’aula, il sindaco Antonio Barile ha rivolto ad Ambrogio una frase destinata a segnare il clima della giornata: «Non sei il sindaco, sei il presidente del Consiglio!».
I consiglieri di centrodestra “elezione Ambrogio garanzia di equilibrio istituzionale”
“L’elezione di Marco Ambrogio a presidente del Consiglio comunale di San Giovanni in Fiore è garanzia di equilibrio istituzionale e della possibilità di convergenza di tutti i gruppi politici su punti specifici per il bene della comunità”. È quanto in una nota affermano i dieci consiglieri di maggioranza che sono espressione del centrodestra locale. “La condizione dell’anatra zoppa – prosegue la nota – in cui si trova a governare il sindaco con la sua giunta potrebbe non essere un problema. Anzi, potrebbe diventare un’opportunità, se prevarranno il rispetto reciproco e il senso delle istituzioni. Come Ambrogio ha detto chiaramente nel suo primo intervento da presidente del Consiglio comunale, è indispensabile la collaborazione, nel rispetto del mandato che gli elettori hanno conferito ai singoli candidati”.
“Antonio Barile è stato eletto sindaco e ora ha il diritto e il dovere di governare, senza dimenticare che la continuità istituzionale è principio e valore di governo, come ha sottolineato il presidente Ambrogio. Noi vogliamo aiutare il sindaco ed essere costruttivi, ma con sguardo e metodo critico, senza riserve, pregiudizi e timori politici”. “Dobbiamo però registrare – continua la nota – il comportamento poco istituzionale del sindaco e della giunta, che, durante il discorso di insediamento del presidente Ambrogio, hanno abbandonato l’Aula. La grammatica istituzionale è inderogabile e non può essere piegata a istinti o iniziative da social network. La campagna elettorale è finita”

Ufficializzata la nuova giunta Barile
Nel corso della seduta, il sindaco ha inoltre comunicato ufficialmente la composizione della nuova giunta comunale, già formalizzata con il decreto sindacale di nomina. L’esecutivo sarà composto da cinque assessori, due dei quali scelti tra i consiglieri comunali e tre esterni. Luigi Candalise è il vicesindaco con deleghe a Turismo, Cultura, e Pubblica Istruzione. Giuseppe Belcastro assume le deleghe a Personale, Servizi Sociali e Lavoro. Il sindaco Antonio Barile ha tenuto per sé le deleghe a Sanità, Urbanistica e Lavori pubblici.
Gli assessori esterni
Completano la squadra di governo tre assessori esterni: Giuseppe Iaquinta, 45 anni, commercialista, con deleghe a Bilancio e Tributi, Giovanna Straface, 52 anni, avvocato e dirigente pubblica, con deleghe a Fondi comunitari, Attività produttive e Commercio e Annabella Astorino, 57 anni, ingegnera e docente dell’Università della Calabria, con deleghe a Innovazione tecnologica, Digitalizzazione e rapporti con l’Università.
La composizione della giunta rispetta anche il principio della rappresentanza di genere previsto dalla normativa vigente. Come previsto dallo Statuto comunale, la nomina ad assessore comporta la decadenza dalla carica di consigliere comunale. Per questo motivo al posto di Luigi Candalise subentra Francesco Saverio Oliverio e al posto di Giuseppe Belcastro entra in Consiglio Paolo Spina Jaconis. Le relative formalità amministrative saranno completate in una successiva seduta del Consiglio comunale.

Belcastro “Inizia un nuovo percorso”
“Con grande emozione e con un profondo senso di responsabilità inizio questo nuovo percorso al servizio della nostra comunità. Ringrazio il Sindaco Antonio Barile per la fiducia accordatami, affidandomi le deleghe al Personale, ai Servizi Sociali, al Lavoro, Servizi Cimiteriali e edilizia popolare. Sono consapevole delle difficoltà del momento e dell’importanza di questi settori, che toccano da vicino la vita delle persone. Per questo metterò a disposizione tutta la mia esperienza, l’ascolto e il massimo impegno, con un solo obiettivo: lavorare ogni giorno per il bene di San Giovanni in Fiore e dei suoi cittadini. Con umiltà, determinazione e spirito di servizio“. Così in una nota Giuseppe Belcastro.



















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