Provincia
San Giovanni in Fiore: tra voragini e crateri, la strada di Cuturelle è un disastro. «Da decenni nessun intervento»
Voragini, crateri, asfalto dissestato e parapetti danneggiati. Il titolare di una sala ricevimenti denuncia l’abbandono totale da decenni della strada. A rischio automobilisti e pedoni e un danno d’immagine al suo locale

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Le fotografie, più di qualsiasi parola, raccontano le condizioni in cui versa la strada di località Cuturelle a San Giovanni in Fiore. Ridotta a un percorso ad ostacoli e anche pericolosa: buche profonde, voragini che si aprono sull’asfalto veri e propri crateri che costellano la carreggiata e parapetti dissestati, trasformando ogni transito in un rischio concreto per la sicurezza di automobilisti, motociclisti e pedoni. In più la sporcizia regna sovrana con cumuli di rifiuti abbandonati lungo la carreggiata.
San Giovanni in Fiore: voragini e crateri sulla strada di Cuturelle
«La situazione non è nuova. Quella che percorre Località Cuturelle è una via letteralmente abbandonata al degrado da decenni, ignorata da ogni tipo di intervento manutentivo – scrive in lettera inviata alla redazione il titolare della Quercia Ricevimenti, una delle attività più note della zona -“è una vergogna inaccettabile“.
«Danno d’immagine oltre un pericolo per la sicurezza»
Il titolare della sala ricevimenti ha messo nero su bianco tutta la frustrazione accumulata in anni di segnalazioni rimaste lettera morta. E non si limita a denunciare il pericolo rappresentato dalla strada, ma evidenzia anche il pesante impatto economico e il danno d’immagine che questa situazione comporta per la sua attività: «La situazione è così grave che mi porta ad avere anche un danno d’immagine per chi sceglie la mia attività, cosa con la quale noi lavoriamo e investiamo soldi e risorse. Una problematica che persiste da decenni e nessuno ha mai provveduto a risolvere. La strada sembra essere stata semplicemente abbandonata a se stessa e con il maltempo delle scorse settimane la situazione è ulteriorment repeggiorata».
Parole che fotografano con precisione il doppio danno che una strada in queste condizioni infligge a chi vi lavora. Da un lato il rischio per l’incolumità dei clienti, costretti a slalom tra buche e crateri già al momento dell’arrivo. Dall’altro l’inevitabile deterioramento della reputazione di un’attività che ha investito risorse, tempo e passione per offrire un servizio di qualità. C’è poi un dettaglio che rende questa vicenda quasi comica e che non è sfuggito a chi vive in quella zona: sulla stessa strada dove l’asfalto è ridotto a un campo minato si trova il distaccamento locale dell’ANAS. Anche se di proprietà comunale, possibile che nessuno abbia segnalato a chi di dovere le condizioni della strada?























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