Tirreno
DUE ARRESTI
San Lucido, truffa del “finto carabiniere” sventata in extremis: anziana stava per dare 20mila euro
Un’anziana era stata convinta a preparare 20mila euro tra contanti e gioielli dopo una telefonata in cui un falso maresciallo aveva simulato il coinvolgimento del marito in una rapina. La pronta reazione della vittima e il blitz dei Carabinieri hanno permesso di recuperare tutto il bottino

SAN LUCIDO (CS) – Truffa sventata a San Lucido, dove i Carabinieri hanno arrestato in flagranza due giovani. L’intervento è scattato il 2 settembre, dopo una segnalazione relativa a un raggiro in corso con il consolidato metodo del “finto carabiniere”. I due sono ritenuti responsabili in concorso di tentata truffa aggravata ai danni di un’anziana.
La truffa ‘sventata’ a San Lucido ad un’anziana
La vittima era stata contattata telefonicamente da un uomo che si era spacciato per un maresciallo dell’Arma e le aveva raccontato di un presunto coinvolgimento del marito in una rapina ai danni di una gioielleria di Cosenza.
Sfruttando il timore di conseguenze giudiziarie, il truffatore era riuscito a convincere la donna a raccogliere il denaro e i gioielli custoditi in casa, per un valore complessivo di circa 20mila euro, in attesa dell’arrivo di un sedicente delegato incaricato di ritirarli.

L’intervento in casa
La segnalazione e la rapidità dell’intervento hanno consentito ai Carabinieri di San Lucido e di Paola di raggiungere rapidamente l’abitazione. I militari hanno rassicurato la donna, che ha mantenuto la calma e continuato a seguire le indicazioni dei truffatori, permettendo all’Arma di organizzare un intervento mirato senza destare sospetti.
Mentre la telefonata con il falso maresciallo era ancora in corso, i Carabinieri hanno atteso l’arrivo del complice. Intorno alle 14.30, un 22enne ha raggiunto l’abitazione, è entrato e ha afferrato il denaro e i preziosi preparati dalla vittima. È stato immediatamente bloccato e arrestato.

Recuperati tutti i valori
Il dispositivo predisposto nelle strade circostanti ha consentito inoltre di individuare l’auto utilizzata dal giovane. Al volante si trovava una presunta complice, anche lei fermata e arrestata dai militari.
L’operazione si è conclusa con il recupero integrale dei circa 20mila euro tra contanti e monili in oro, restituiti alla legittima proprietaria. Al termine delle formalità di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di turno presso il Tribunale di Paola, i due indagati sono stati condotti nelle competenti case circondariali, dove restano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.



















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