Provincia
San Pietro in Guarano, cittadini chiedono un ATM: un servizio essenziale che ancora manca
Nonostante un ufficio postale nuovo e moderno, la comunità resta senza sportello automatico Atm. Disagi per anziani, pensionati e cittadini delle frazioni

SAN PIETRO IN GUARANO (CS) – Alcuni cittadini di San Pietro in Guarano hanno scritto alla nostra redazione per rappresentare un disagio, ovvero l’assenza di uno sportello ATM, e rivolgono un appello alle istituzioni.
Senza Atm a San Pietro in Guarano
“Da qualche anno il comune dispone di un ufficio postale nuovo e moderno, situato in via Mazzini (piazza Fiume), dotato persino della predisposizione per l’installazione di uno sportello automatico. Eppure, l’ATM non c’è. Un paradosso, se si pensa che in passato l’ufficio postale era collocato in via San Francesco, una strada stretta e pericolosa, difficile da raggiungere soprattutto per gli anziani. Il trasferimento nella nuova sede avrebbe dovuto rappresentare un miglioramento definitivo dei servizi, ma così non è stato”.
“Nelle immediate vicinanze esiste uno sportello bancario, che teoricamente dovrebbe essere utilizzato dai dipendenti comunali. In pratica, però, è spesso fuori servizio o privo di contanti, rendendolo inaffidabile per le necessità della popolazione. E non si tratta di pochi utenti: il Comune di San Pietro in Guarano serve un bacino d’utenza ampio, che comprende anche le frazioni di San Benedetto e Redipiano”.
“La situazione – spiegano i cittadini nell’appello – è ulteriormente peggiorata in questo periodo a causa della chiusura per ristrutturazione dell’ufficio postale di Castiglione Cosentino. Un’assenza che rende lo sportello ATM ancora più indispensabile. Nei giorni di pagamento delle pensioni, infatti, avvicinarsi agli sportelli diventa un’impresa: solo due postazioni operative, nessun sistema di numerazione elimina-code e spazi interni ridotti, con pochissimi posti a sedere. Il disagio è evidente e quotidiano. La domanda che i sanpietresi continuano a porsi è semplice e diretta: a chi possiamo e dobbiamo chiedere aiuto?”.
“L’appello è rivolto al Sindaco, al Consiglio comunale, al Direttore delle Poste e, come dicono con amara ironia i cittadini, anche a “qualche Santo in Paradiso” che possa prendere a cuore questo piccolo ma enorme problema e contribuire finalmente a risolverlo. Perché l’accesso ai servizi bancari di base non è un lusso, ma un diritto”.





















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