Provincia
Sanità, la proposta di Borrelli: «tariffe bloccate e rimborsi rapidi per chi è costretto a curarsi fuori regione»
L’ex consigliere comunale di Altomonte, Vincenzo Borrelli, scrive a Occhiuto e Straface: “serve un patto per proteggere i pazienti dai costi insostenibili dei viaggi sanitari”

ALTOMONTE (CS) – Un aiuto concreto per i pazienti calabresi costretti a viaggiare fuori regione per motivi di salute: è la proposta avanzata da Vincenzo Borrelli, già consigliere comunale di Altomonte, che ha inviato una lettera formale al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e all’assessore all’Inclusione Sociale e Welfare Pasqualina Straface. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di alleggerire il peso economico che grava sulle famiglie dei pazienti impegnati nei cosiddetti “viaggi della speranza”, soprattutto quando i costi dei trasporti diventano imprevedibili e difficilmente sostenibili.
Borrelli: “potenziare la sanità calabrese resta la priorità”
Vincenzo Borrelli chiarisce subito lo spirito della proposta, sottolineando di non voler alimentare polemiche ma contribuire a una soluzione concreta: “Il nostro obiettivo primario deve rimanere il costante potenziamento della sanità calabrese. Tuttavia, dobbiamo considerare che vi sono numerose patologie complesse che necessitano, specialmente nella fase iniziale, di molteplici pareri specialistici e di un approccio multidisciplinare. È questo che spinge molti pazienti a recarsi provvisoriamente presso i grandi hub del Nord, come quelli della Lombardia”.
Diagnosi al Nord, cure in Calabria
Uno degli aspetti centrali evidenziati dall’ex consigliere riguarda il percorso di rientro dei pazienti: “una volta individuata con precisione la patologia, gli stessi grandi ospedali del Nord consigliano e indirizzano i pazienti a rientrare in Calabria per sottoporsi alle cure e alle terapie successive nelle strutture già presenti sul nostro territorio. Proprio per questo il viaggio di ritorno diventa un momento centrale del percorso di guarigione, che va tutelato”.

Secondo Borrelli, il problema principale nasce proprio dall’impossibilità di programmare il rientro con anticipo. Molti pazienti partono infatti con un biglietto di sola andata e, dopo visite ed esami specialistici, sono costretti ad acquistare voli o treni all’ultimo momento, pagando tariffe molto elevate. Per affrontare il problema, Borrelli propone due strumenti immediati e semplici dal punto di vista amministrativo.
La prima soluzione riguarda la creazione di protocolli d’intesa con compagnie ferroviarie e aeree per ottenere biglietti a tariffa agevolata e bloccata, sia per l’andata sia per il ritorno, presentando semplicemente la documentazione sanitaria. La seconda proposta punta invece a introdurre ristori economici rapidi e “a burocrazia zero”, basati sulla semplice presentazione dei titoli di viaggio e delle certificazioni mediche.

“Consapevole della sensibilità dimostrata da questa amministrazione regionale verso le fasce più fragili, sono certo che si possa attivare uno strumento di protezione immediata per chi si trova in un momento di vulnerabilità. Lavorando insieme per eliminare questo peso economico di concerto con il lavoro di rafforzamento dei nostri ospedali – conclude Borrelli – restituiremo ulteriore serenità e dignità ai cittadini calabresi nel momento in cui ne hanno più bisogno”.


















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