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SALUTE E DIRITTI
Sanità nell’Esaro ferma al palo, il Pd alla Regione e all’Asp: «Vogliamo risposte, pronti alla mobilitazione»
I dem della Valle dell’Esaro chiamano a raccolta sindaci, amministratori, politici e associazioni, per una grande manifestazione a difesa del diritto alla salute: “È tempo di agire con unità e partecipazione e far sentire forte la voce della nostra gente”

COSENZA – Si riaccende lo scontro sul fronte della sanità in provincia di Cosenza e precisamente nella Valle d’Esaro. Il Partito Democratico di zona, infatti, accusa la Regione Calabria di aver bloccato i fondi destinati alle Case della Salute di San Marco Argentano e di Cariati, tirando in ballo, per le responsabilità anche l’Asp di Cosenza.
I dem, tramite una nota stampa, spiegano che dalla Cittadella si è deciso di “disimpegnare i fondi” destinati alle strutture sanitarie spiegando che “sono a forte rischio anche gli ospedali di comunità”. Una scelta ritenuta “incomprensibile”, oltre che “dannosa” e che arriva “nel silenzio assoluto” secondo il Pd contribuendo “al collasso della sanità nella nostra regione e al deterioramento delle condizioni di vita delle comunità locali”.
Fondi per la sanità: “assenza di trasparenza e risposte”
“Questi fondi, stanziati nel 2015 e confermati nel 2022, sono vitali per una sanità che già fatica a sopravvivere. – precisano i dem – La mancanza di trasparenza e la totale assenza di risposte minacciano la qualità dei servizi sanitari in tutta la valle. La sanità locale, già al collasso, è cruciale per la permanenza delle comunità nelle zone montane e periferiche. Senza un sistema sanitario efficiente, i cittadini sono costretti a trasferirsi nelle grandi città, alimentando l’abbandono demografico delle nostre valli. Questo fenomeno ha un impatto devastante sulle nostre comunità, sull’economia e sul futuro delle nuove generazioni” chiariscono.

Il Pd spiega a chiare lettere che “la promessa di nuove programmazioni finanziarie non è sufficiente: i cittadini chiedono veerità dei fatti e una certezza finanziaria che garantisca il ripristino dei fondi e la realizzazione di ciò che è stato già previsto”.
Il Pd pronto alla mobilitazione: appuntamento a Roggiano Gravina
Motivi questi che hanno spinto il Pd della Valle dell’Esaro a riunirsi, ieri 24 aprile a Roggiano Gravina con la partecipazione dei circoli e dei militanti del territorio, oltre che alla presenza di Carlo Guccione, della direzione nazionale del partito. Un incontro che ha sancito la necessità di una nuova mobilitazione, dopo quella che si è svolta lo scorso 9 febbraio davanti l’ex Pasteur a San Marco Argentano.
“È tempo di agire con unità e partecipazione – chiarismo i dem invitando sindaci, amministratori, associazioni, movimenti e forze politice e sociali, senza nessuna distinzione ad unirsi per difendere il diritto alla salute – e far sentire forte la voce della nostra gente“. La mobilitazione sarà organizzata a Roggiano Gravina nei primi giorni di maggio, fanno sapere dal Pd.
Le richieste per la sanità
Da parte dei dem le richieste rivolte alla Regione Calabria e all’Asp di Cosenza sono diverse: dal ripristino e adeguamento dei fondi per la Casa della Salute di San Marco Argentano con il riimpegno immediato dei 8.149.648,89 euro già stanziati alla rendicontazione trasparente per avere chiarezza sull’utilizzo delle risorse pubbliche. Dall’avanzamento dell’ospedale di comunità al laboratorio analisi h24; dal cronoprogramma pubblico con la definizione delle scadenze precise al potenziamento dell’ospedale di Castrovillari con l’attivazione immediata dei 223 posti letto previsti.
E ancora, il Pd chiede notizie anche sulle aree di elisoccorso h24, fondamentali per un soccorso tempestivo, il rafforzamento della rete territoriale con il potenziamento della guardia medica e del 118 fino agli screening oncologici per garantire diagnosi precoci fino allo stop ai tagli per proteggere la sanità territoriale, senza ridimensionamenti.
“Non ci fermeremo finché non avremo risposte chiare. Chiediamo alla conferenza dei sindaci di garantire informazione trasparente alla popolazione – tuona il Partito Democratico che si dice pronto a lottare al fianco dei cittadini – perché la salute è un diritto che non possiamo permetterci di perdere”.





















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