Calabria
La sanità passa anche dalla fiducia, comunicazione e caregiver al centro della cura
Un convegno dedicato alle nuove leve del sistema sanitario. Michele Costabile e Francesco Giorgino hanno approfondito il valore della reputazione, della comunicazione e del coinvolgimento di familiari e assistenti nel percorso di cura

RICADI (VV) – La qualità della sanità non si misura soltanto attraverso le prestazioni cliniche e l’innovazione tecnologica ma anche dalla comunicazione, dalla capacità di ascoltare e di costruire un rapporto di fiducia con i cittadini. È da questa prospettiva che si è sviluppato il convegno «Le leve intangibili in sanità: marca, comunicazione e coinvolgimento dei caregiver nell’ecosistema della cura», svoltosi a San Nicolò di Ricadi.
Al centro dell’incontro, l’evoluzione del concetto di valore sanitario e la necessità di affiancare alla qualità delle cure una maggiore attenzione alle relazioni tra strutture sanitarie, pazienti e comunità. Protagonisti dell’iniziativa sono stati Michele Costabile, professore di Economia e Gestione delle Imprese alla Luiss di Roma, e Francesco Giorgino, giornalista e docente di Content Marketing e Brand Storytelling alla Luiss. I due relatori hanno affrontato, rispettivamente, i temi «Creare e gestire valore sanitario nell’era del One Health e della Brand Community» e «L’ecosistema trattamento-assistenza. Il ruolo dei caregiver nel percorso di cura».

Comunicazione e caregiver, il valore delle relazioni
La reputazione delle organizzazioni sanitarie non è soltanto una questione d’immagine, ma un elemento che incide sul rapporto con i cittadini. Informazioni chiare, comunicazioni responsabili e coerenza tra quanto viene raccontato e l’esperienza concreta dei servizi possono contribuire a rafforzare la fiducia e a rendere le persone più consapevoli nelle scelte legate alla salute.
Un ruolo centrale è stato riconosciuto ai caregiver, familiari e assistenti che accompagnano quotidianamente i pazienti e rappresentano un collegamento fondamentale tra i bisogni individuali, i professionisti sanitari e la continuità dell’assistenza. Valorizzare il loro contributo significa promuovere un modello di cura maggiormente attento non soltanto alla malattia, ma anche alla persona e al suo contesto familiare. Una prospettiva che si lega al principio One Health, basato sull’interconnessione tra salute umana, ambiente, organizzazioni e comunità, e che richiede collaborazione interdisciplinare e responsabilità condivise.

Il confronto con le istituzioni per una sanità più partecipata
La riflessione si è estesa alla dimensione istituzionale e territoriale durante il dibattito «Comunicazione, fiducia e partecipazione dei caregiver nella creazione di valore del sistema sanitario», al quale hanno preso parte rappresentanti della Regione Calabria e del mondo della partecipazione civica. Il confronto ha evidenziato l’importanza di integrare competenze professionali, qualità organizzativa e capacità relazionale per rendere il sistema sanitario più vicino alle esigenze delle persone.

La cura, infatti, non si esaurisce nell’intervento clinico, ma prosegue attraverso l’ascolto, la condivisione delle informazioni e il sostegno garantito lungo l’intero percorso assistenziale. Comunicazione e coinvolgimento dei caregiver si confermano così leve strategiche per rafforzare la fiducia dei cittadini, favorire l’innovazione e contribuire alla sostenibilità del sistema sanitario.


















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