Calabria
Sanità: Giunta regionale approva il Piano di rientro, 54 milioni per il territorio
La Giunta regionale approva il Piano di rientro sanitario 2026-2028 e una serie di provvedimenti su assistenza territoriale, turismo, inclusione, sicurezza sul lavoro, ambiente e agricoltura. Occhiuto: obiettivo riportare la gestione della sanità all’ordinario esercizio regionale

CATANZARO – La Giunta regionale della Calabria, riunita ieri sera su proposta del presidente Roberto Occhiuto, ha adottato il Piano di rientro del Servizio sanitario regionale per il triennio 2026-2028. Il provvedimento arriva alla luce dei risultati raggiunti attraverso il processo di innovazione avviato negli ultimi anni e punta a ricondurre progressivamente il governo della sanità all’ordinaria responsabilità della Regione.
Approvato anche il Piano di riparto provvisorio delle risorse destinate al potenziamento dell’assistenza territoriale per il 2026. Le somme, pari complessivamente a 54.574.778 euro, saranno destinate alle Unità di comunità assistenziali, alle Centrali operative territoriali, alle Case di comunità e agli ospedali di comunità delle Aziende sanitarie provinciali di Cosenza, Crotone, Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria. Le risorse serviranno alla copertura dei maggiori oneri del personale necessari per attuare il modello di assistenza territoriale previsto dal decreto ministeriale 77 del 2022, anche in deroga ai vincoli di spesa del personale per la quota eccedente i limiti ordinari.
Borghi, inclusione e sport: nuovi strumenti di sviluppo
Sempre su proposta del presidente Occhiuto, la Giunta ha approvato le “Linee guida per l’adesione alla Rete dei Borghi della Calabria”, un progetto nato per valorizzare il patrimonio storico, culturale, paesaggistico e identitario dei piccoli comuni regionali. La Rete punta a rafforzare l’attrattività turistica dei borghi calabresi, intercettando il crescente interesse verso forme di turismo sostenibile e contribuendo a una distribuzione più equilibrata dei flussi. Potranno aderire i Comuni con caratteristiche storiche, culturali, ambientali e architettoniche coerenti con gli obiettivi della legge regionale di riferimento.

Via libera anche al recepimento del Fondo nazionale per la promozione dell’attività sportiva di base: alla Calabria sono stati assegnati 205.911 euro per realizzare spazi dedicati all’attività motoria nelle scuole del primo ciclo, soprattutto nelle aree interne. Il progetto coinvolgerà circa 79 istituti e oltre 60 mila studenti tra i 6 e i 14 anni, con la fornitura di kit di attrezzature sportive.
Tra gli altri provvedimenti approvati anche l’istituzione dell’Elenco regionale dei mediatori interculturali, promosso dall’assessore Pasqualina Straface e firmato congiuntamente dall’assessore Giovanni Calabrese per gli aspetti legati alla formazione professionale. L’obiettivo è creare uno strumento per favorire l’incontro tra domanda e offerta di professionisti qualificati impegnati nei percorsi di inclusione sociale e lavorativa dei cittadini stranieri.
Ambiente, lavoro e agricoltura: le altre misure
La Giunta ha inoltre recepito l’accordo Stato-Regioni sui percorsi formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, stabilendo che alcune modalità sperimentali adottate dalla Provincia autonoma di Bolzano non avranno validità sul territorio calabrese. Approvata anche l’intesa regionale sul Piano di raccolta e gestione dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui del carico del Porto di Catanzaro Marina, predisposto dalla Guardia Costiera di Soverato e integrato nella pianificazione regionale sui rifiuti.
Sul fronte agricolo, l’Esecutivo ha dato il via libera all’atto di indirizzo per la convenzione sulla concessione del carburante agricolo agevolato, con il passaggio a un sistema bilaterale tra Regione e Centri di assistenza agricola. Infine, approvato il Programma apistico regionale 2027. La Calabria, con un finanziamento nazionale di 1.431.179,99 euro, si colloca al terzo posto tra le Regioni beneficiarie delle risorse destinate al settore, con fondi rivolti quasi interamente agli apicoltori attraverso le misure previste dal programma.



















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