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Sanità: i LEA si aggiornano con circa 800 tra nuovi servizi, prestazioni e terapie
Pubblicati in Gazzetta Ufficiale il Dpcm e il decreto ministeriale che aggiornano i Livelli essenziali di assistenza. Tra le novità lo screening nazionale per la SMA, nuove prestazioni per la gravidanza, maggiori tutele per le malattie rare e croniche e strumenti più avanzati per la diagnosi e la cura dei tumori

ROMA – Il nuovo provvedimento relativo ai nuovi LEA, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, interviene sulle prestazioni già previste attraverso modifiche, sostituzioni e revisioni e introduce importanti novità nei settori della prevenzione, dell’oncologia e delle malattie rare e croniche.
Tra gli interventi più rilevanti c’è l’estensione dello screening neonatale a otto ulteriori patologie metaboliche e rare, insieme all’introduzione dello screening per l’atrofia muscolare spinale (SMA) su tutto il territorio nazionale. Previsti anche nuovi test prenatali non invasivi e ulteriori prestazioni per il controllo della gravidanza fisiologica, a tutela della salute della madre e del nascituro.
Per le malattie croniche e invalidanti vengono inserite nuove patologie e nuove prestazioni in esenzione. L’aggiornamento riguarda anche le malattie rare, con l’inserimento di nuove patologie esenti e una revisione delle descrizioni relative a quelle già comprese nei LEA.
Nuovi LEA, più strumenti contro i tumori
Importanti novità riguardano anche l’oncologia. I nuovi LEA introducono prestazioni finalizzate a una caratterizzazione più precisa del carcinoma mammario ormonoresponsivo in fase precoce, così da consentire di individuare la terapia più efficace. Viene inoltre previsto un programma nazionale di screening e sorveglianza per la ricerca delle varianti patogenetiche dei geni BRCA1 e BRCA2 nelle donne appartenenti a famiglie con casi di tumore della mammella e/o dell’ovaio risultati positivi alle due varianti.

Per le donne sane che risultino positive a BRCA1 o BRCA2 sono previsti percorsi di sorveglianza attiva finalizzati alla diagnosi precoce del tumore della mammella e dell’ovaio, attraverso controlli come visite senologiche, ecografie e mammografie. L’aggiornamento comprende inoltre nuove modalità per le prestazioni di radioterapia e la revisione della specialistica ambulatoriale, con l’inserimento di nuove prestazioni e la cancellazione di quelle obsolete.
Ministro Schillaci: “un capitolo decisivo”
L’aggiornamento dei LEA arriva dopo quello del 2017, la cui piena attuazione, secondo quanto ricorda il Ministero della Salute, è stata raggiunta nel 2024 con lo sblocco del decreto tariffe. Il precedente Dpcm sui Livelli essenziali di assistenza risaliva invece al 2001.
“Con la pubblicazione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza (LEA) in Gazzetta Ufficiale scriviamo un capitolo decisivo per dare ai cittadini un Servizio Sanitario Nazionale più moderno, più equo e più vicino ai loro reali bisogni di salute”. Così il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, sulla pubblicazione, in Gazzetta Ufficiale, del dpcm e del decreto ministeriale di aggiornamento dei Lea.
“Si tratta di un provvedimento che ho fortemente voluto per garantire a tutti gli italiani, ovunque risiedano, l’accesso a prestazioni e servizi innovativi. Perché – sottolinea Schillaci – non ci siano una sanità di serie A e una di serie B, ma ci sia un Servizio Sanitario Nazionale più giusto per tutti. Questo è stato un obiettivo di governo fin dal nostro insediamento”.

Questo nuovo aggiornamento, rileva il ministro, “è un risultato storico che risponde alla chiara volontà politica di intervenire sui Lea in tempi rapidi, assicurando alla sanità pubblica la capacità di tenere il passo con le innovazioni, che hanno valore solo se realmente accessibili davvero a tutti e senza dover attendere decenni”. L’eliminazione delle prestazioni obsolete conclude Schillaci, “contribuirà, poi, a rafforzare la sostenibilità del nostro Servizio sanitario, rendendolo ancora più resiliente nell’affrontare le nuove sfide di salute”.

















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