Area Urbana
Sanità, Mazzucca replica a Caputo: «I dati Agenas smentiscono il racconto del risanamento»
Il presidente del Consiglio comunale di Cosenza richiama il Programma Nazionale Esiti 2025 e attacca “Pierluigi Caputo fa Il turista per caso”

COSENZA – È un duro affondo quello di Giuseppe Mazzuca, presidente del Consiglio comunale di Cosenza, nei confronti di Pierluigi Caputo, ex vicepresidente del Consiglio regionale, sullo stato della sanità in Calabria. Al centro della replica, i dati ufficiali del Programma Nazionale Esiti (PNE) 2025, redatto da AGENAS, che – secondo Mazzuca – smentirebbero in modo netto il racconto di un sistema sanitario regionale in fase di risanamento.
Rappresentazione distorta della realtà sanitaria calabrese
Il presidente del Consiglio comunale contesta le dichiarazioni di Caputo, accusandolo di offrire una rappresentazione distorta della realtà sanitaria calabrese. Nel suo intervento richiama il ruolo e la funzione di AGENAS, l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, ente pubblico che opera a supporto del Ministero della Salute e che, sottolinea, non ha alcuna connotazione politica. Il Programma Nazionale Esiti, spiega, è uno strumento di governance del Servizio sanitario nazionale e fornisce valutazioni basate su indicatori oggettivi.
Secondo quanto riportato nel PNE 2025, la Calabria continuerebbe a occupare le ultime posizioni nelle principali classifiche nazionali. In particolare, dai dati emergerebbe l’assenza, sul territorio regionale, di strutture sanitarie pubbliche con livello medio-alto in diversi ambiti cruciali: cardiocircolatorio, sistema nervoso, chirurgia oncologica, gravidanza e parto, area osteomuscolare. Inoltre, la Calabria risulterebbe la regione con la più alta densità di audit obbligatori, elemento che evidenzierebbe persistenti criticità organizzative e gestionali.
Sanità in coda nonostante la gestione commissariale
Una fotografia, quella delineata dai numeri AGENAS, che restituisce l’immagine di una sanità ancora fanalino di coda nonostante anni di gestione commissariale. Il presidente del Consiglio comunale ricorda infatti che il centrodestra governa la sanità calabrese da oltre sei anni, dopo averla già amministrata nel periodo 2010-2015, con poteri commissariali affidati direttamente ai presidenti della Giunta regionale.
Da qui l’accusa politica: i risultati non sarebbero in linea con le promesse di risanamento e ammodernamento più volte annunciate. «I numeri ufficiali – sostiene Mazzuca – inchiodano chi governa alle proprie responsabilità», ribadendo come le valutazioni di AGENAS rappresentino un giudizio difficilmente confutabile.
Il Presidente ha infine lanciato una pesante stoccata sulla gestione e la moralità, riprendendo una precedente affermazione di Caputo in merito a chi possa dare lezioni di gestione al centrosinistra. “Qui ha mostrato grande onestà intellettuale l’ex vice Presidente del Consiglio regionale, ammettendo che loro, sul terreno della morale e della gestione non ci saprebbero insegnare, neppure, le vocali,” ha dichiarato Mazzuca. Il riferimento è ai sei anni ininterrotti di governo della sanità, inclusi gli anni 2010/2015, sempre con l’ausilio dei poteri commissariali in capo ai Presidenti della Giunta regionale, l’ultimo dei quali è stato “addirittura, incoronato come una sorta di ‘superman’!”.
Mazzuca ha concluso ribadendo che i dati di AGENAS “vi inchiodano, inappellabilmente, alle vostre vergognose responsabilità”, lasciando un avvertimento a Caputo: “mi sa tanto che non ci riuscirà mai più a turlupinare i Calabresi.”


















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