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Sanità, Mario Oliverio ad Occhiuto: «L’Ospedale di San Giovanni in Fiore sia aggregato a Crotone non a Paola-Cetraro»

Provincia

LA LETTERA

Sanità, Mario Oliverio ad Occhiuto: «L’Ospedale di San Giovanni in Fiore sia aggregato a Crotone non a Paola-Cetraro»

L’ex Governatore Mario Oliverio scrive a Roberto Occhiuto: basta con l’aggregazione dell’Ospedale di San Giovanni in Fiore a Paola-Cetraro serve il legame con Crotone e la nuova Emodinamica

Marco Garofalo

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Ospedale di San giovanni in Fiore

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Una scelta definita «cervellotica», dettata più da cavilli burocratici che dalla reale tutela della salute dei cittadini. Con una lettera aperta indirizzata al Presidente della Regione Calabria e Commissario ad acta per la Sanità, Roberto Occhiuto, l’ex Governatore Mario Oliverio chiede di rivedere radicalmente l’assetto organizzativo dell’Ospedale di San Giovanni in Fiore. La proposta centrale è quella di interrompere l’attuale “aggregazione funzionale” del presidio silano con lo Spoke di Paola-Cetraro per legarlo direttamente all’Ospedale di Crotone, una soluzione geograficamente e operativamente più logica per garantire la sicurezza nelle situazioni di emergenza-urgenza.

«Da San Giovanni in Fiore a Cetraro servono circa due ore»

La criticità risale al 2021, quando l’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza ha previsto nell’Atto Aziendale l’accorpamento funzionale del nosocomio di San Giovanni in Fiore alla struttura di Paola-Cetraro. I numeri evidenziano l’irrazionalità della scelta: oltre 120 chilometri di percorrenza e circa un’ora e 40 minuti per raggiungere il presidio tirrenico, tempi del tutto incompatibili con i soccorsi salvavita. Oliverio ricorda che in passato era stata definita l’aggregazione con l’Azienda Ospedaliera “Annunziata” di Cosenza tramite un protocollo tra ASP e AO. Tuttavia, la soluzione per Cosenza è rimasta bloccata da formalismi e burocrazia, lasciando la popolazione montana in un quadro di profonda precarietà assistenziale.

Mario Oliverio

La nuova Emodinamica a Crotone come fattore salvavita

La proposta di reindirizzare l’Ospedale silano verso Crotone per l’ex Governatore della Regione un’importante giustificazione clinica ed infrastrutturale nelle ultime novità della rete ospedaliera regionale. «Visto che proprio in questi giorni è stato finalmente attivato il servizio di emodinamica presso l’unità di cardiologia dell’ospedale di Crotone, distante meno della metà dei chilometri rispetto a Cetraro e raggiungibile in tempi notevolmente inferiori, ritengo ragionevole valutare l’aggregazione funzionale dell’ospedale di San Giovanni in Fiore a quello di Crotone».

Per un territorio montano abitato da oltre 20mila persone e attraversato dall’arteria stradale che collega Cosenza a Crotone, la tempestività nei casi di patologie tempo-dipendenti (come l’infarto acuto del miocardio) è determinante. L’accesso rapido all’Emodinamica di Crotone rappresenterebbe una garanzia di sopravvivenza per i pazienti colpiti da eventi cardiovascolari gravi.

Un appello al buon senso per i comuni interni

Nella lettera – inviata per conoscenza anche al sindaco di San Giovanni in Fiore – Oliverio sollecita una rivalutazione immediata basata sul pragmatismo e sulla sicurezza della popolazione. La riorganizzazione della rete di emergenza-urgenza delle aree interne non può prescindere dalla vicinanza geografica e dall’effettiva rapidità dei collegamenti. La richiesta ad Occhiuto è ora quella di superare i vincoli burocratici dell’ASP di Cosenza e attuare un passaggio strategico verso Crotone nell’esclusivo interesse della salute dei cittadini della Sila.

 

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