Cronaca
EMERGENZA
Ennesimo bancomat saltato in aria alle 3 di notte: assaltato l’ATM a Santo Stefano di Rogliano
Salgono a otto gli assalti in poco più di un mese tra la provincia di Cosenza e Catanzaro. L’ultimo bancomat preso di mira nella notte a Santo Stefano di Rogliano

SANTO STEFANO DI ROGLIANO (CS) – L’emergenza sicurezza legata alla cosiddetta banda del bancomat continua a preoccupare la provincia di Cosenza e non solo. Nella notte, ignoti hanno fatto esplodere lo sportello ATM della filiale del Credito Cooperativo Centro Calabria a Santo Stefano di Rogliano: l’ennesimo episodio di una lunga scia di attacchi che sta interessando l’area centro-settentrionale della Calabria. La filiale bancaria è situata lungo l’arteria che collega Piano Lago a Rogliano, non lontano dallo svincolo dell’Autostrada A2 del Mediterraneo. La banda sarebbe riuscita a sottrarre denaro contante per circa 90mila euro,
Tre i malviventi, uno sarebbe stato fermato
Al vaglio del Nucleo operativo della compagnia carabinieri di Rogliano le immagini di videosorveglianza sia della banca sia degli altri esercizi commerciali vicini, nel tentativo di indentificare gli autori del colpo. I malviventi che avrebbero assaltato il bancomat sarebbero stati tre, due sono riusciti a dileguarsi a bordo di un’auto, il terzo è fuggito a piedi. I militari, secondo quanto si apprende, sarebbero sulle tracce di uno dei componenti della banda.
Bancomat esploso nella notte
Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi avrebbero agito con un modus operandi ormai collaudato: azione in pieno notte, l’esplosione del bancomat con la tecnica della marmotta, seguita dal prelievo del cassetto contenente il denaro prima di dileguarsi e far perdere le tracce. L’ordigno ha provocato ingenti danni alla struttura e all’area circostante, mentre lo sportello è andato totalmente distrutto. Fortunatamente, non si registrano feriti.

Quello di Santo Stefano di Rogliano è l’ottavo ATM assaltato
Quello di questa notte rappresenta l’ottavo assalto in poco più di un mese, un dato che conferma l’escalation criminale del gruppo criminale. In precedenza, episodi simili si sono verificati a Camigliatello (solo pochi giorni fa), Lauropoli di Cassano, Laino Borgo, Santa Maria del Cedro e San Marco Argentano in provincia di Cosenza, Vallefiorita e Decollatura nel catanzarese. Località diverse, distribuite su un’ampia area geografica, scelte secondo una logica che al momento appare difficile da prevedere. La serie di attacchi ha riacceso il dibattito sulla sicurezza degli sportelli automatici e sulla necessità di rafforzare i sistemi di prevenzione e controllo sul territorio. Le indagini proseguono senza sosta, mentre cresce l’allarme tra cittadini e istituti di credito.
Assalti ai bancomat, First Cisl: “Subito più controlli sul territorio”
Solo ieri La First Cisl Calabria aveva lancia un forte allarme per il crescente numero di assalti ai bancomat registrati nelle ultime settimane in diverse aree della regione. Un fenomeno in rapida espansione che, secondo il sindacato, non solo mette a rischio la sicurezza delle comunità locali, ma espone anche i lavoratori degli istituti bancari a potenziali gravi pericoli.
Gli episodi si sono concentrati soprattutto nei piccoli centri delle aree interne, dove la presenza di sportelli automatici rappresenta spesso l’unico presidio finanziario rimasto. Tuttavia, la First Cisl avverte che l’evoluzione del fenomeno appare sempre più preoccupante e potrebbe presto estendersi anche ai centri urbani di maggiori dimensioni. Non viene esclusa, inoltre, la possibilità che in una fase successiva possano essere presi di mira direttamente gli istituti bancari, con conseguenze ancora più serie per dipendenti e cittadini.
Alla luce di questo scenario, il sindacato chiede alle autorità competenti un immediato rafforzamento dei controlli sul territorio, ritenendo ormai evidente che non si tratti più di episodi isolati, ma di un’azione criminale organizzata e sistematica. Parallelamente, viene rivolto un appello alle direzioni generali delle banche affinché potenzino i sistemi di vigilanza e sicurezza presso gli sportelli ATM, garantendo condizioni adeguate di tutela per il personale e per l’utenza.

Un ulteriore rischio evidenziato dalla First Cisl Calabria riguarda la desertificazione bancaria che colpisce da anni le aree interne. La perdita o la disattivazione degli sportelli automatici, a seguito degli assalti, rischia di privare intere comunità dell’ultimo servizio finanziario disponibile, aggravando l’isolamento e le difficoltà sociali ed economiche dei territori più fragili.“La tutela degli sportelli ATM – sottolinea il sindacato – è fondamentale per assicurare servizi essenziali, continuità operativa e coesione sociale nelle zone più marginali della regione”. La First Cisl Calabria ha infine ribadito che continuerà a monitorare con attenzione l’evoluzione della situazione, confermando il proprio impegno nella difesa della sicurezza dei lavoratori bancari e della qualità dei servizi offerti sul territorio regionale.




















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