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Scala Coeli, cubo di cemento impedisce la mobilità. Sindaco chiarisce «zona R4, non possiamo violare la legge»

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Scala Coeli, cubo di cemento impedisce la mobilità. Sindaco chiarisce «zona R4, non possiamo violare la legge»

Il sindaco di Scala Coeli Giovanni Matalone risponde alla segnalazione pubblicata su Quicosenza relativamente al cubo di cemento che blocca la mobilità di un’anziana disabile: «Non tutto può essere concesso»

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SCALA COELI – Riceviamo e pubblichiamo la replica del sindaco di Scala Coeli, Giovanni Matalone, a seguito della segnalazione pubblicata sulla nostra testata il 25 febbraio scorso riguardante una donna di 88 anni con gravi disabilità. La donna evidenziava la difficile quotidianità per la presenza di un cubo di cemento.

I chiarimenti del sindaco di Scala Coeli

“Ancora una volta mi trovo a leggere articoli non veritieri sull’operato dell’Ente e, ancora una volta, mi vedo costretto a rispondere per smentire e raccontare la situazione reale. L’articolo in questione riguarda un cubo di cemento che impedirebbe ad un’anziana invalida di poter raggiungere la propria abitazione a livello veicolare e non pedonale”.

“Ci tengo a precisare – spiega Matalone – che l’Ente è stato beneficiario di un finanziamento per lavori di consolidamento e messa in sicurezza di area R4 nella zona oggetto di contestazione e l’autorità di bacino della Regione Calabria, nel rilasciare il parere favorevole, lo ha subordinato alla modifica progettuale prescrivendo che “le restanti opere finalizzate alla realizzazione di nuove viabilità di accesso e spiazzi urbani siano stralciati dal progetto in quanto non rientrano tra quelle consentite nelle aree a rischio di frane R4. La prevista strada di accesso sia realizzata in mancanza di accessi alternativi esclusivamente come pista temporanea di cantiere ed utilizzata solo per il periodo necessario all’esecuzioni dei lavori; la sua realizzazione dovrà avvenire limitando al minimo gli scavi ed i riporti di terra senza aggravio per le condizioni di stabilità del versante”.

Dalla lettura delle prescrizioni emerge, con chiarezza – dichiara il sindaco – il divieto di realizzare un strada nell’area in cui l’invalida si arroga il diritto di poter transitare e parcheggiare. In una zona a rischio elevato “zona R4” , la circostanza che vi sia un invalido che abita nelle vicinanze non fa venir meno gli obblighi di legge”.

“Premetto che da tempo è intercorsa corrispondenza tra il legale dell’anziana e l’Ente sulla problematica e che vi è stata anche una sentenza sul punto a seguito di un ricorso avverso una contravvenzione elevata dall’Ente perché la macchina sostava in zona non consentita, ha confermato che nella zona in contestazione, per motivi di sicurezza dell’incolumità pubblica, non può essere consentita né la sosta nè la viabilità. E credevo che a fronte di una sentenza del giudice la parte si attenesse a quanto statuito. Così invece non è stato e mi trovo oggi a leggere articoli da cui emerge che il Sindaco non ha umanità nei confronti di soggetti “deboli”. Ma così non è. Dal punto di vista umano l’anziana in questione ha tutta la mia solidarietà ma quale Sindaco, il dispiacere che posso provare come persona, non mi esime dal dover porre in essere gli atti che la legge mi impone”.

cubo cemento sindaco scala coeli 02

“D’altra parte, mi pongo e vi pongo una domanda. Se in tale zona, ripeto, zona a rischio elevato “ zona R4” , dovesse succedere qualcosa, e l’anziana dovesse subire conseguenze, il Sindaco e l’Ente sarebbero esenti da responsabilità solo perché hanno contravvenuto alla legge per venire incontro alle richieste? Io non credo. Ed allora ognuno prima di “gridare allo scandalo” – conclude il primo cittadino Giovanni Matalone – dovrebbe avere l’onestà intellettuale di raccontare i fatti per come sono, anche alla luce degli obblighi normativi che un Ente ha il dovere di rispettare, e non far passare l’idea che quando ci sono situazioni di invalidità tutto possa essere concesso. Perché così non è”.

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