Area Urbana
Sciopero del 30 ottobre, studenti: «chiudere le scuole in tutta la provincia di Cosenza»
Il collettivo studentesco degli istituti superiori di Cosenza e Rende, insieme al collettivo Aula Studio Liberata e La Base, chiede a sindaci e dirigenti scolastici di aderire alla mobilitazione nazionale contro la crisi economica, la guerra e il carovita

COSENZA – La mobilitazione degli studenti si intreccia con lo sciopero generale nazionale del 30 ottobre 2026. A farsi portavoce della richiesta è il Collettivo Superiori CS, che ha indirizzato una lettera ai sindaci e ai dirigenti scolastici del territorio, sollecitando la chiusura degli istituti della provincia di Cosenza in occasione della giornata di protesta.
La richiesta degli studenti: scuole chiuse per lo sciopero generale
Una presa di posizione che, come spiegano gli studenti, arriva dopo settimane di iniziative contro la crisi economica, la guerra e l’aumento del costo della vita, temi che hanno accomunato la mobilitazione giovanile alle rivendicazioni di agricoltori e autotrasportatori.

Nella lettera, il collettivo scrive: «chiediamo la chiusura di tutti gli istituti scolastici nei comuni della provincia di Cosenza in vista della grande protesta che paralizzerà la città, a cui tutti noi siamo intenzionati a partecipare». Gli studenti contestano inoltre il rischio che la partecipazione alla protesta possa tradursi in una penalizzazione per chi frequenta le lezioni o per il personale scolastico: «riteniamo non sia corretto penalizzare alunni ed insegnanti perché esprimono la volontà di scioperare e protestare, diritto che viene previsto dalla nostra Costituzione».
Elezioni studentesche, chiesto il rinvio in tre scuole
Tra le questioni sollevate dal Collettivo Superiori CS c’è anche la coincidenza tra lo sciopero e le elezioni per il rinnovo della rappresentanza studentesca, programmate per il 30 ottobre in alcuni istituti. La richiesta di riprogrammare le votazioni riguarda tre scuole:
– il Liceo Scientifico, Linguistico e delle Scienze applicate “Pitagora”
– l’Istituto di Istruzione Superiore “Fermi-Brutium”
– l’Istituto di Istruzione Superiore “Valentini-Majorana“.
Per i promotori dell’appello, la sovrapposizione tra i due appuntamenti rischia di mettere in contrapposizione due forme di partecipazione democratica che dovrebbero invece procedere insieme per la «partecipazione ad uno sciopero, riguarda il presente e il futuro del nostro paese e della nostra vita». Gli studenti chiedono che il calendario elettorale venga modificato per consentire una più ampia adesione alla mobilitazione. «Speriamo che dirigenti scolastici e sindaci di Cosenza e provincia accolgano questo appello ed esaudiscano la nostra richiesta».




















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