COSENZA- Anche a Cosenza Cgil e Uil come in altre città d’Italia sono scese in piazza per manifestare contro il Governo. Uno sciopero generale, quello di oggi molto discusso e animato da numerose polemiche in seguito alle contestazioni della Commissione di Garanzia e alla precettazione del ministro dei Trasporti Salvini. Per Angelo Sposato, segretario generale di Cgil Calabria, questo sciopero serve perché in questo momento il Paese ha bisogno di risposte soprattutto nel lavoro pubblico, nella sanità e nel settore dei trasporti. “Abbiamo necessità che questo Paese faccia un grande piano per il lavoro nella Pubblica Amministrazione”. Afferma il segretario generale di Cgil Calabria.
“Il turnover – prosegue – è bloccato da tempo. Il Paese non ha più una infrastrutturazione sociale perché i salari e le pensioni sono diventate “povere”, soprattutto nel lavoro pubblico dove dobbiamo fare in modo che si rinnovino i contratti nazionali di lavoro e si facciano investimenti seri nel campo dell’Istruzione. In Calabria per esempio abbiamo una destrutturazione dell’insegnamento scolastico con 79 autonomie scolastiche che chiudono.
Inoltre, abbiamo bisogno di assunzioni di medici e infermieri, c’è la necessità di mettere in sicurezza i posti di lavoro, dove purtroppo si continuano a registrare nuovi incidenti mortali, per la mancanza di controlli e qui servono più ispettori del lavoro e soprattutto serve lavoro per i giovani. In questo momento qui in Calabria, ci sono 500 mila giovani disoccupati costretti ad emigrare”.





















Social