Tirreno
L'appello
Scomparsa da Paola da una settimana: apprensione per la 45enne Marisa Molinaro
Partita sabato 17 gennaio da Paola e giunta a Roma in serata, Marisa Molinaro non dà più notizie da mercoledì scorso. La famiglia lancia un appello: “Torna o chiama, vogliamo solo sapere come stai”

PAOLA (CS) – Cresce l’apprensione attorno alla scomparsa di Marisa Molinaro, 45 anni, originaria di Paola, di cui non si hanno più notizie da oltre una settimana. La donna era partita sabato 17 gennaio, in treno dalla sua città e sarebbe arrivata a Roma intorno alle 21.30, per quella che rappresentava la sua prima volta nella Capitale. Ieri sera del caso, si è nuovamente occupata la trasmissione Chi l’ha Visto?.
Marisa Molinaro, che fine ha fatto?
Nei giorni successivi all’arrivo, da sabato a mercoledì, i familiari sono riusciti a sentirla. Poi, improvvisamente, il silenzio. La madre, comprensibilmente in ansia, non riesce più a mettersi in contatto con lei. Un dettaglio che ha aumentato l’allarme è la risposta ricevuta sul cellulare di Marisa: un uomo ha rinvenuto il cellulare in piazza Mancini a Roma, consegnandolo ai carabinieri.
In precedenza, Marisa sarebbe stata fermata dai carabinieri, che l’avevano giudicata in buone condizioni, decidendo di lasciarla andare. Per questo motivo la denuncia era decaduta. Tuttavia, dopo il ritrovamento del telefono, i familiari non hanno più alcun modo di contattarla. Oltre al cellulare, la donna avrebbe perso anche la patente.
Chi è riuscito a sentirla per l’ultima volta racconta che la voce sembrava provenire da una stanza, senza rumori di fondo, un particolare che non ha chiarito la situazione ma che ha lasciato spazio a molte domande. La nipote riferisce che Marisa avrebbe detto di dover “sbrigare alcune cose”. Non è noto se abbia con sé del denaro, se qualcuno la stia ospitando o se si trovi in difficoltà.

Marisa è una fumatrice e potrebbe chiedere sigarette. Un dettaglio apparentemente marginale, ma che potrebbe aiutare a riconoscerla. La famiglia teme che possa trovarsi in una condizione di fragilità: la donna aveva da poco chiuso un piccolo negozio, nel quale aveva riversato tutta la sua passione. Lavorava all’uncinetto, ma stava attraversando un periodo difficile, con la sensazione di non essersi realizzata.
“Ora l’importante è solo sapere che stai bene”, ripetono i familiari, lanciando un appello semplice e diretto: “Torna o chiama, vogliamo solo sapere come stai. Tutto si sistema”. Intanto, a distanza di una settimana, di Marisa Molinaro non si sa ancora nulla e l’ansia continua a crescere.
L’appello viene rivolto dunque, ai romani: “cerchiamola, potrebbe essere per strada”. Infine il dettaglio della Bulgaria. In una delle ultime telefonate avute con i parenti, avrebbe dichiarato che non era a Roma ed era in Bulgaria. “Ma è strano: senza documenti e senza soldi non avrebbe potuto. Non risulta inoltre l’acquisto di un biglietto”.




















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