Ionio
Scomparso da 2 giorni, paura per l’attivista cosentino prelevato da Israele: “Liberate Vincenzo”

COSENZA – Cresce la preoccupazione in queste ore per Vincenzo Fullone, l’attivista di Crosia, imbarcatosi sulla nuova Flottila verso Gaza e prelevato dagli israeliani, di cui non si hanno notizie da due giorni. All’appello del sindaco di Crosia, Maria Teresa Aiello, si aggiunge anche quello della deputata del M5S Anna Laura Orrico e dell’associazione Le Lampare Basso Jonio Cosentino.
Orrico:”Meloni e Mattarella intervengano”
“Sono due giorni che non abbiamo notizie di Vincenzo Fullone, attivista calabrese imbarcatosi sulla nave Coscience della Freedom Flottila diretta verso la Striscia di Gaza, prelevato in acque internazionali dall’esercito israeliano nonostante la natura assolutamente umanitaria della missione cui si era unito. Impegnato da anni in attività di cooperazione e solidarietà, Fullone, che ora è trattenuto dalle autorità israeliane, trasportava insieme ad i suoi compagni di viaggio 18 tonnellate di aiuti umanitari destinati agli ospedali ed alla popolazione palestinese”. Lo scrive sui social la deputata del M5S Anna Laura Orrico.
Mi appello al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni affinché si attivino quanto prima per la liberazione del cooperante calabrese e di tutti i suoi compagni di missione fra cui medici e paramedici pronti ad operare sul campo. Le ragioni del diritto internazionale, dell’umanità e della pace devono prevalere sul genocidio in corso e sui venti di guerra su cui soffia il governo di Netanyauh. Il nostro Paese non può più rimanere a guardare”.
Le Lampare: “Sindaci cosentini unitevi per Vincenzo Fullone”
Appello a tutte le istituzioni calabresi per Vincenzo Fullone.
Chiediamo ufficialmente alle istituzioni locali, regionali e ai rappresentanti nazionali di prendere posizione per la liberazione di Vincenzo Fullone, attivista calabrese detenuto in Israele. Cominciando dal nostro Comune e dall’amministrazione comunale di Cariati e da tutto il territorio del Basso Jonio, fino alla Provincia di Cosenza, nella sua dimensione istituzionale e rappresentativa, a partire dalla presidente Rosaria Succurro.
Fullone è stato arrestato mentre partecipava alla missione umanitaria della Freedom Flotilla Coalition e del progetto “Thousand Madleens to Gaza”, diretti verso la Striscia di Gaza con l’obiettivo di portare medicinali e solidarietà.
Bisogna unirsi alla sindaca di Mirto Crosia che ha già lanciato un appello alle istituzioni regionali e nazionali – presidente della Regione Calabria, consiglieri regionali, parlamentari calabresi e governo – affinché si attivino per la sua liberazione e per la tutela degli attivisti italiani impegnati in missioni umanitarie.
L’USB Calabria ha preso posizione con forza, denunciando l’arresto come un atto di repressione contro la solidarietà internazionale e chiedendo l’immediata liberazione di Fullone e degli altri attivisti coinvolti. Il coordinamento dei comitati calabresi per la Palestina ha rilanciato l’appello, sottolineando la necessità di un fronte istituzionale compatto.
Ora invitiamo pubblicamente tutti i sindaci del territorio a fare lo stesso: da Corigliano-Rossano a Calopezzati a Campana, da Bocchigliero a Longobucco, da Pietrapaola a Mandatoriccio, da Terravecchia a Scala Coeli, da Cropalati a Paludi.
Invitiamo anche i parlamentari calabresi, il Presidente Occhiuto, i consiglieri regionali, gli assessori, i presidenti di provincia, i rappresentanti di partito e tutti gli esponenti politici del territorio a prendere posizione. Senza ambiguità. Senza calcoli.
Il silenzio non è neutro.


















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