Calabria
Screening per il colon retto, Madeo: «Avviata la procedura per l’acquisto dei macchinari»
La consigliera regionale spiega che a seguito della sua interrogazione la Regione Calabria ha spiegato “di aver avviato la prassi per l’acquisto dei sistemi dinamici automatizzati”

CATANZARO – Novità sul fronte degli screening per il colon retto. Lo scorso marzo, la consigliera regionale Rosellina Madeo, accogliendo numerose segnalazioni avute dai cittadini, tutte accomunate dalle difficoltà di accedere ai percorsi di screening per assenza di materiali di consumo e di strumenti diagnostici adeguati, aveva depositato un’interrogazione per capire quale fosse lo stato dell’arte e a che punto fossero le procedure di gara per la fornitura di suddette apparecchiature e di tutti gli strumenti necessari al funzionamento delle stesse.
Screening per il colon retto, la Regione: “Avviata la prassi per l’acquisto”
A distanza di qualche mese, arrivano i primi risultati. A farlo sapere la stessa Madeo che, in una nota, spiega di aver ricevuto risposta da parte della Regione Calabria che ha spiegato “di aver avviato la prassi per l’acquisto dei sistemi dinamici automatizzati. Ora, sicuramente un passo avanti rispetto ad una gara avviata più di un anno fa. – precisa la consigliera – Ma quello che chiedevo erano anche tempistiche certe affinché tra un passaggio e l’altro, ovvero tra l’avvio della procedura e l’effettiva disponibilità del servizio, non intercorressero tempi biblici. Perché in mezzo, giova sempre ricordalo, c’è la salute dei calabresi. In mezzo, c’è il fattore tempo che sappiamo tutti quanto sia importante per una prevenzione efficacie”.
Madeo spiega di aver chiesto spiegazioni al governatore Occhiuto e all’allora commissario ad acta della Sanità in Calabria sul caso. “Perché il tema centrale – ribadisce – è proprio questo: capire chi può fare cosa e, al tempo stesso, le sedi istituzionali in cui farlo. Le piazze, gli appuntamenti e i convegni sono certamente un luogo di confronto e dibattito, ma le cose si cambiano all’interno delle Istituzioni e con gli strumenti consentiti dalla legge”.

Madeo si dice “soddisfatta” di aver “sollecitato e pungolato la Regione affinché si impegnasse a rendere agibile questo percorso di screening, ma – avvisa – continuerò a seguire la procedura perché dalle disposizioni di acquisto si passi all’erogazione effettiva del servizio. La diagnosi precoce è uno di quei fattori che definisce i nostri Lea, ovvero i livelli essenziali d’assistenza. Come tutti sappiamo la Calabria ha totalizzato 177 punti su 300, dimostrando la sua massima fragilità proprio sull’assistenza territoriale e sui percorsi di prevenzione”.
“Al lavoro per la salute dei calabresi”
Nell’ottica del miglioramento dei servizi, la consigliera precisa che intende proseguire l’attività, anche nella commissione Sanità, “per fare in modo che i calabresi riacquistino fiducia nei nostri ambulatori e nei nostri ospedali e che non debbano essere più costretti a fare le valigie per curarsi. Certo, le pre-intese tra stato e regioni in materia di autonomia differenziata avallate dal Presidente peggiorano il quadro. Ma continuerò a lavorare per la salute dei calabresi con tutti i mezzi e gli strumenti che posso utilizzare nell’ambito delle Istituzioni”.
















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