Italia
IL RAPPORTO
Scuola, Cittadinanzattiva: in Calabria solo il 22,5% degli edifici ha una mensa. E’ allarme sicurezza
Il dato emerge dal XXIV Rapporto di Cittadinanzattiva sulla sicurezza nelle scuole. In Italia 9.527 interventi sono stati finanziati dal PNRR e il 61% risulta concluso o in fase di collaudo. Preoccupano anche i rischi sismico, idraulico e idrogeologico

ROMA – I dati emergono dal XXIV Rapporto dell’Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola di Cittadinanzattiva, presentato alla Camera dei Deputati. A livello nazionale la percentuale sale al 36%, con 14.362 edifici dotati di questi spazi. Il dato calabrese è superiore soltanto a quello della Sicilia, ferma al 14,43%, e si colloca al di sotto della Campania, al 18,07%.
Il rapporto sulle scuole di Cittadinanzattiva
Sul fronte del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sono complessivamente 9.527 gli interventi finanziati nel settore scolastico. A metà giugno il 61% risultava concluso o in fase di collaudo. Sono 206 le nuove scuole finanziate, con il 40% dei lavori terminati; per nidi e scuole dell’infanzia è stato completato il 50% dei 3.841 interventi previsti. Per le mense il dato è del 58%, mentre raggiunge il 77% per gli interventi di messa in sicurezza e il 69% per le 408 opere relative alle palestre.
Cittadinanzattiva segnala tuttavia ritardi significativi soprattutto nelle regioni del Sud, con il rischio di compromettere la possibilità di creare nuovi posti per i servizi dedicati alla prima infanzia. L’associazione chiede un aggiornamento costante delle anagrafi dell’edilizia scolastica e della popolazione scolastica, oltre a 3 miliardi di euro di investimenti nel prossimo triennio.

Rischi e crolli
Il rapporto fotografa una situazione delicata anche sul fronte della sicurezza. Sono 68 i crolli avvenuti nelle scuole italiane tra settembre 2025 e agosto 2026, con 12 persone ferite: otto studenti e quattro adulti o componenti del personale scolastico. Nella maggior parte dei casi, fortunatamente, i cedimenti sono avvenuti durante la notte, nei fine settimana o nei periodi di chiusura degli istituti.
Sul fronte dei rischi naturali, 17.408 dei 39.351 edifici scolastici italiani, pari al 44%, si trovano in zone ad elevata sismicità. Soltanto circa il 4% ha però beneficiato di interventi di adeguamento o miglioramento sismico. Sono invece 7.543 gli edifici, pari al 19,2%, situati in aree a pericolosità idraulica. Nel quadro della pericolosità elevata, il rapporto indica tra le regioni maggiormente interessate anche la Calabria. Sono inoltre 5.113 gli edifici scolastici italiani che ricadono in aree a rischio frana.
Climatizzazione
«I dati di quest’anno evidenziano una situazione critica che non possiamo più ignorare. Agli storici problemi di assenza o carenza di certificazioni, di interventi di manutenzione, di analisi e interventi su soffitti e controsoffitti che tanti crolli provocano, si aggiunge l’urgenza di affrontare le conseguenze della crisi climatica e del dissesto del territorio con una pianificazione strategica, non con interventi spot dell’ultimo minuto».
«Solo 1 scuola su 13 è dotata di impianti di climatizzazione e oltre un milione di studenti frequenta istituti in zone a rischio idraulico. Chiediamo al Governo un piano pluriennale di adattamento climatico delle scuole e un investimento costante per l’edilizia scolastica di almeno 1 mld all’anno di cui la metà da destinare al piano clima per le scuole. È necessario, prepararsi aggiornando i piani di emergenza e rendendo obbligatorie le prove di evacuazione anche per alluvioni e terremoti», commenta Adriana Bizzarri, responsabile scuola di Cittadinanzattiva.

Edifici vecchi
A preoccupare è anche l’età del patrimonio scolastico. Il 49% degli edifici è stato costruito prima del 1976, mentre per 5.793 strutture, pari al 15%, non è disponibile il dato relativo all’anno di costruzione. Inoltre, il 59% degli edifici non dispone del certificato di agibilità e il 58,36% è privo del certificato di prevenzione incendi.
Restano critiche anche le condizioni di accessibilità: soltanto il 40% delle scuole risulta accessibile agli studenti con disabilità motoria. Ancora più ridotta la presenza di ausili per le disabilità sensoriali. Nel frattempo, gli infortuni degli studenti denunciati all’Inail sono saliti nel 2025 a 80.871, con un aumento del 3,8% rispetto all’anno precedente. Nei primi cinque mesi del 2026 le denunce sono già 47.748.
Infine, il rapporto accende i riflettori sugli effetti del cambiamento climatico. Solo 4.457 scuole, pari al 7,42%, dispongono di sistemi di condizionamento o ventilazione. Per Cittadinanzattiva servono quindi investimenti strutturali, una mappatura integrata dei rischi e un piano pluriennale per rendere gli edifici scolastici più sicuri e capaci di affrontare anche le conseguenze del clima che cambia.


















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