Area Urbana
Scuole della provincia di Cosenza, Assalone «disagio crescente e dirigenti scolastici nel mirino delle proteste»

COSENZA – Scuola sotto pressione in provincia di Cosenza dove il clima si fa sempre più teso. A denunciarlo è Pino Assalone dell’USB Scuola, che lancia l’allarme su un malessere ormai diffuso e, secondo lui, non più ignorabile: quello che investe tutto il sistema scolastico, dai docenti alle famiglie, passando per gli studenti e culminando nei rapporti sempre più conflittuali con i dirigenti scolastici (DS).
“Il punto critico – spiega Assalone – sarebbe la governance scolastica: una struttura che appare sempre più autoreferenziale, priva di contenuti pedagogici, e dove la figura del dirigente sembra essersi trasformata da leader educativo a “monarca assoluto”. Le accuse sono pesanti: decisioni arbitrarie, pressioni psicologiche, assenza di confronto, sanzioni pretestuose e un clima di paura e silenzio che annulla la libertà d’espressione e quella di insegnamento”.
“Nelle scuole si ergono muri di silenzio per evitare il peggio: essere destinatari di richiami per futili motivi”, afferma Assalone, sottolineando come spesso i docenti vengano considerati nemici piuttosto che risorse, a meno che non appartengano alla “corte del re”.
L’affondo prosegue con una riflessione più ampia: il sistema scolastico sarebbe stato logorato da riforme che, dagli anni di Berlinguer fino a Renzi, passando per Moratti e Gelmini, hanno prodotto insicurezza, svuotamento dei contenuti pedagogici e cultura dell’indifferenza. In questo quadro, la scuola diventa un ibrido culturale dove la tecnologia soppianta il pensiero critico, e la funzione pedagogica viene ridotta a mera esecuzione di compiti.
Le famiglie, stanche e spesso ignorate, cominciano a ribellarsi. Ma, secondo Assalone, non possono essere lasciate sole nel compito di denunciare situazioni di incompatibilità tra dirigenti e comunità scolastica. Il silenzio di fondo delle organizzazioni sindacali firmatarie di contratto e la mancata reazione degli Uffici Scolastici Regionali aggravano una situazione che sembra ormai sfuggita di mano. “Tutto questo – conclude Assalone – rappresenta il fallimento della gestione scolastica regionale, che finge di non vedere per quieto vivere, mentre nelle scuole cresce il disagio e l’autorevolezza cede il passo all’autoritarismo”.


















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