Calabria
Papaver Somniferum
Blitz della Polizia: sequestrate 500 piante di papavero da oppio in un terreno da 1.000 mq
Operazione della Polizia di Stato in località Capo Spartivento–Pantano: scoperta una maxi coltivazione illecita di papaver somniferum. Indagini in corso per risalire ai responsabili

BRANCALEONE (RC) – Una vasta coltivazione illegale di papavero da oppio è stata scoperta dalla Polizia di Stato a Brancaleone, in provincia di Reggio Calabria. L’intervento è scattato in località Capo Spartivento–Pantano, dove gli agenti hanno individuato un terreno di circa mille metri quadrati interamente coltivato a papaver somniferum.
Al momento del blitz, gli operatori del Commissariato di Roghudi-Condofuri hanno contato circa 500 piante, giunte ormai alla piena maturazione e quindi pronte per la successiva lavorazione illecita.
Piante di papavero da oppio, l’intervento della Scientifica
All’operazione hanno preso parte anche i tecnici del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica di Reggio Calabria, impegnati nei rilievi e negli accertamenti di rito sull’area sequestrata. Tutta la piantagione è stata estirpata e posta sotto sequestro. Le piante sono state successivamente rimosse per impedire qualsiasi utilizzo del materiale stupefacente ricavabile dalla coltivazione.

Cos’è il papavero da oppio
Il papavero da oppio (Papaver somniferum) è una pianta da cui si ricavano sostanze oppiacee naturali e semi-sintetiche utilizzate in ambito farmaceutico, ma anche oggetto di traffici illeciti. Dalle sue capsule immature si ottiene il lattice biancastro noto come oppio, ricco di alcaloidi come morfina e codeina. La morfina è un potente analgesico usato in medicina per il trattamento del dolore severo, ad esempio in ambito oncologico o post-operatorio. La codeina, invece, è impiegata in alcuni farmaci antitussivi e antidolorifici.
Se assunte senza controllo medico o in dosi elevate, queste sostanze possono provocare effetti molto pericolosi. Tra gli effetti immediati si registrano sedazione, euforia, rallentamento delle funzioni cognitive e respiratorie. Nei casi più gravi può verificarsi depressione respiratoria, coma e morte per overdose. Per questi motivi, la coltivazione del papavero da oppio al di fuori dei circuiti autorizzati è vietata e perseguita penalmente, trattandosi di una pianta da cui derivano sostanze stupefacenti ad alto potenziale di abuso.



















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