Area Urbana
Polo di Serra Spiga a rischio chiusura, Mancini: «Dal Comune di Cosenza silenzio assordante»
Il socialista denuncia che a differenza degli altri sindaci del territorio che si sono fatti avanti per salvare i servizi e ospitarli nei loro comuni, da parte di Palazzo dei Bruzi non è arrivata invece nessuna risposta: “Cosenza sta perdendo un altro presidio di sanità pubblica. Questa volta va impedito”

COSENZA – Giacomo Mancini, della direzione del PD Calabria, si è recato questa mattina al polo sanitario di Serra Spiga che rischia la chiusura. Un centro che garantisce cure importanti ma che ora, per via dello sfratto notificato all’Asp, è a rischio.
“Cosenza sta perdendo un altro presidio di sanità pubblica. Questa volta va impedito“. Così l’esponente socialista denuncia quanto sta accadendo in un nuovo reel pubblicato sui social.
“Qui siamo a Serra Spiga, dove vengono garantite prestazioni fondamentali, tra cui anche la neuropsichiatria infantile – racconta Mancini – Qui arrivano anche minori con disabilità. Qui si costruiscono dignità, autonomia, futuro. Lo so bene: per anni ho accompagnato qui mio figlio” ammette.

Serra Spiga a rischio, Mancini: “Se fossi sindaco mi sarei precipitato”
“Oggi, dopo lo sfratto dell’Asp da questi plessi, molti sindaci del territorio si sono fatti avanti per salvare questi servizi e per ospitarli nei loro comuni. Cosenza no. Dal municipio – denuncia ancora – silenzio assordante“.
“Se fossi già sindaco – prosegue facendo riferimento alla sua candidatura a sindaco della città palesata alcuni giorni fa – mi sarei precipitato qui. Avrei guardato negli occhi i ragazzi e le loro famiglie per dire una cosa semplice: non vi lasceremo soli. Avrei aperto immediatamente uno degli immobili comunali inutilizzati. Avrei garantito continuità alle cure. Avrei difeso un diritto”.

“Invece niente. Nessuna risposta. Nessuna soluzione. E quando una città perde la sanità pubblica, perde una parte della propria anima. Cosenza – conclude Mancini – merita di meglio”.


















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