Area Urbana
5 ANNI DI ATTIVITA'
Servizio Civile CSV Cosenza: in 5 anni più di 1.600 giovani «sfida educativa e risorsa per la comunità»
Presentati all’Unical i dati del programma del Centro servizi per il volontariato: 10mila ore di formazione, più di 100 sedi attive e un modello definito “palestra di cittadinanza” per i giovani

RENDE – Più di 1600 giovani hanno svolto il servizio civile attraverso il CSV – Centro servizi per il volontariato di Cosenza – negli ultimi cinque anni. Un percorso che ha prodotto anche 10mila ore di formazione e circa 400 ore di orientamento al lavoro, con una crescita significativa delle strutture coinvolte: dalle 40 sedi di accoglienza del primo anno si è passati alle oltre 100 attuali.
I dati sono stati presentati nell’aula magna dell’Università della Calabria durante l’incontro “L’esperienza del CSV Cosenza nel servizio civile universale. Una sfida educativa, una risorsa per la comunità”, che ha visto la partecipazione di circa 400 operatori volontari e rappresentanti degli enti di accoglienza.

Servizio Civile Csv: formazione, istituzioni e testimonianze
All’evento, inserito nel programma “Attivaneet 2025”, hanno partecipato il rettore dell’Unical Gianluigi Greco e l’assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface, insieme ai rappresentanti del CSV e del mondo del Terzo Settore. Il servizio civile è stato descritto come uno strumento di crescita personale e collettiva, oltre che una risorsa per il rafforzamento dei servizi sul territorio.

“Per noi è un onore e una grande responsabilità essere capofila di questo programma. Il CSV Cosenza agisce come ponte che unisce l’architettura delle istituzioni nazionali e regionali con la realtà quotidiana degli enti di accoglienza e l’energia pulita dei nostri giovani”, ha dichiarato la presidente del CSV Cosenza Rachele Celebre.

Il rettore Greco ha ricordato la propria esperienza diretta: “Ho fatto il servizio civile per voler conoscere altre realtà, fu un percorso faticoso, ma anche emozionante. Quello che state facendo oggi lo porterete sempre nella vostra vita. Avrete la possibilità di portare questo spirito di servizio per la comunità nel ruolo che assumerete in futuro”.
Il servizio civile come “palestra di cittadinanza”
Per l’assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface, il servizio civile rappresenta una vera palestra di cittadinanza attiva: “Giovani ed Enti di Terzo Settore rappresentano il cuore vivo del servizio civile. I giovani operatori volontari non sono solo destinatari di politiche, ma diventano parte attiva dello strumento”.

Il dirigente generale del Dipartimento Lavoro Fortunato Varone ha sottolineato l’importanza delle opportunità per le nuove generazioni, mentre il Centro per l’impiego di Cosenza ha annunciato due laboratori dedicati a curriculum, competenze digitali e progettazione d’impresa.
Il direttore del CSV, Mariacarla Coscarella, ha infine evidenziato l’impatto del programma sui territori: “Abbiamo visto giovani diventare cittadini più consapevoli, capaci di leggere i bisogni delle comunità e di agire per il cambiamento”, sottolineando come il servizio civile contribuisca a costruire legami, responsabilità e nuove prospettive per le comunità locali.



















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