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Rende alza il sipario sul Settembre Rendese 2026: musica, cultura, territorio e identità nel segno dei giovani – PROGRAMMA

Area Urbana

CARTELLONE 2026

Rende alza il sipario sul Settembre Rendese 2026: musica, cultura, territorio e identità nel segno dei giovani – PROGRAMMA

Dai concertoni di Renga, Michielin e Samurai Jay a quello della Notte dei Ricercatori con Carl Brave. Dai libri con Antonio Polito agli eventi culturali di artigianato ed enogastronomici. Presentato il cartellone 2026 del Settembre Rendese, l’evento identitario di Rende

Marco Belmonte

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Settembre Rendese 2026

RENDE – È stata presentata questa mattina, in conferenza stampa, la 61ª edizione del Settembre Rendese, uno degli appuntamenti culturali più longevi e attesi della Calabria. Una manifestazione che, da oltre sessant’anni, è simbolo identitario della città di Rende e che anche nel 2026 presenta con un programma articolato, pensato per intrecciare musica, cultura, teatro, cinema, libri, enogastronomia e intrattenimento.

La nuova edizione vede la direzione artistica di Alfredo De Luca, e punta a rinnovare la tradizione storica dell’evento ma guardando al presente, coinvolgendo i cittadini e pubblici differenti ma soprattutto punta a riportare al centro alcuni dei luoghi simbolici a partire dal Borgo Antico di Rende.

«Da rendese ho una grande responsabilità – ha detto il direttore artistico De Luca – seguendo l’indirizzo culturale che questa Amministrazione Comunale ha voluto dare alla manifestazione che quest’anno ha raggiunto la sua completezza». Alla conferenza stampa erano presenti anche il sindaco Sandro Principe, il vicesindaco e assessore allo spettacolo Fabio Liparoti, l’assessore alle Attività produttive e al Turismo Veronica Stellato, il presidente di BCC Mediocrati Nicola Paldino, il direttore artistico dell’Università della Calabria Fabio Vincenzi e la dirigente del settore Servizi al cittadino del Comune di Rende Adele Sauro. A moderare l’incontro è stata Carmela Formoso.

Settembre rendese 2026

Il valore della storia del Settembre Rendese è stato al centro dell’intervento del sindaco Sandro Principe, che ha guardato al passato per spiegare anche la direzione che l’Amministrazione intende dare alla manifestazione. «Ci aspettiamo che il Settembre Rendese lasci un segno positivo presso i giovani e per gli artisti», ha spiegato Sandro Principe, sottolineando l’importanza che ogni anno a Rende arrivino «artisti, cantanti di primissimo livello».

Un richiamo alla tradizione che non può non riportare alla memoria anche Domenico Modugno, uno dei grandi nomi legati al Settembre Rendese. Per il primo cittadino, però, la presenza dei grandi artisti rappresenta soltanto una parte del progetto. Il Settembre Rendese, nelle intenzioni dell’Amministrazione, deve infatti tornare a essere anche un luogo di produzione e confronto culturale.

Il Sindaco Principe “grande sforzo culturale e generazionale”

«Mi aspetto che la gente, soprattutto i giovani, apprezzi lo sforzo culturale del Settembre Rendese che abbiamo avviato l’anno scorso», ha affermato il sindaco, evidenziando la necessità di rilanciare una proposta culturale cittadina dopo anni nei quali, a suo giudizio, Rende ha fatto «molti passi indietro sotto il profilo della cultura generale». E così, accanto ai concerti, arrivano teatro, presentazioni di libri al Museo del Presente, Talk e incontri con uomini di cultura, cinema e mostre.

«Un Comune non può fare moltissimo, ma quello che può fare lo deve mettere in campo», ha ribadito Principe. Tra gli appuntamenti culturali richiamati dal sindaco c’è quello dedicato a Federico II, figura indicata come esempio di dialogo tra culture e popoli. Un tema che Principe collega anche all’attualità, sostenendo il valore del confronto e della democrazia come strumenti per affrontare i conflitti.

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«Bisogna dialogare, confrontarsi, discutere, attraverso la democrazia e non con la forza», ha sottolineato il sindaco, ricordando la figura dell’imperatore svevo come protagonista di una stagione storica nella quale culture differenti entrarono in relazione. Un’impostazione che trova spazio anche negli incontri con gli autori e nei libri inseriti nel programma, dalla riflessione sulla figura di Luigi Gullo all’appuntamento dedicato alla morte di Mauro De Mauro, fino alla conversazione sull’attualità politica e geopolitica con Antonio Polito.

Fabio Liparoti “edizione che parte dal successo dello scorso anno”

Dal canto suo, il vicesindaco e assessore allo spettacolo Fabio Liparoti, che ha aperto la conferenza stampa ha sottolineato  è un evento che «parte dal successo dello scorso anno e siamo arrivati all’edizione 2026 allestendo un programma inclusivo per tutti, dedicato alla musica con una serie di artisti  di qualità che abbracciano tutte le generazioni, dai giovani ai più grandi, con uno sguardo alla musica Jazz e classica, così che ognuno possa scegliere in base alle proprio preferenze».

Ma non solo musica: «ci saranno eventi culturali, libri, teatro e cinema. Il messaggio che abbiamo voluto lanciare è quello di un Settembre Rendese inclusivo per tutti in modo che ognuno possa sentirsi a proprio agio. Ma anche un programma che possa iniettare positività e spensieratezza in prosecuzione dell’estate. Vogliamo far vivere alla città un momento atteso dai giovani e non solo» ha concluso Fabio Liparoti.

Veronica Stellato “Turismo e vetrina per Rende con uno sguardo al centro storico”

«Turismo e vetrina per Rende. Se siamo arrivati alla 61ª edizione, una ragione c’è: abbiamo costruito nel tempo una vera identità culturale, che attraversa anche questo calendario, pensato per essere trasversale e capace di coinvolgere diversi palcoscenici della città». Così  invece l’Assessore al Turismo e alle attività produttive Veronica Stellato.Avremo artisti importanti, da via Rossini fino al borgo antico che abbiamo particolarmente attenzionato per l’edizione 2026. Ci sarà spazio per l’artigianato e per importanti iniziative come la “Jazz & Wine Experience”, con grandi eccellenze dell’agroalimentare ospitate nella suggestiva cornice del Castello, fino ad arrivare al concerto della Michielin».

«L’evento si concluderà addirittura il 1° ottobre e Il nostro obiettivo è quello di intercettare sempre più flussi turistici, mettendo in rete le diverse attività produttive del territorio. Quest’anno abbiamo introdotto anche il servizio navette, proprio con l’intento di creare rete e rendere la nostra città sempre più attrattiva, accogliente e capace di valorizzare tutte le sue eccellenze».

Settembre Rendese 2026: si parte il 16 con il concerto di Renga – PROGRAMMA

Il sipario sulla 61ª edizione si alzerà il 16 settembre con il concertone di Francesco Renga, in programma su via Rossini. Sarà il primo grande appuntamento musicale di un calendario che attraverserà diversi luoghi della città e che proverà a intercettare pubblici differenti, dai giovani alle famiglie, dagli appassionati di musica agli interessati alla cultura. Il 18 settembre, a Piazza Matteotti, sarà protagonista la musica classica con l’Orchestra Sinfonica Brutia e lo spettacolo Gold Edition, diretto dal maestro Francesco Perri.

Il 17 settembre, la “Diplomazia di Federico II” a cura di “Parco Tommaso Campanella” regia di William Gatto presso il castello Normanno Svevo di Rende.  Sempre nel borgo antico, un appuntamento che amplia la proposta musicale del festival, confermando la volontà di non legare il Settembre Rendese a un unico genere. Il 22 settembre il Settembre Rendese si sposterà nel cuore storico della città con Francesca Michielin, protagonista in Piazza degli Eroi, nel suggestivo scenario nel centro storico di Rende. La scelta di Rende Centro,  rappresenta uno degli elementi caratterizzanti della nuova edizione: la manifestazione diventa anche occasione per riportare attenzione sul patrimonio storico e architettonico della città.

Grande attesa anche per il 25 settembre, quando, in occasione della Notte dei Ricercatori e delle Ricercatrici dell’Università della Calabria, è previsto il live di Carl Brave. Un appuntamento che rafforza il rapporto tra Rende, l’Università della Calabria e il pubblico più giovane. Il calendario musicale proseguirà il 27 settembre con Samurai Jay, protagonista a Piazza Kennedy, nei pressi del Museo del Presente.

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Un altro appuntamento rivolto soprattutto alle nuove generazioni e alla scena musicale contemporanea. Non solo musica. Una parte importante della 61ª edizione sarà dedicata alle eccellenze artistiche e culturali calabresi. Il Premio Eccellenze Artistiche Calabresi sarà assegnato a Giacomo Triglia, Max Mazzotta, Alessandra De Cunto e Pasquale Anselmo, valorizzando professionalità che hanno portato il nome della Calabria nel mondo dello spettacolo e della cultura. Il programma prevede inoltre presentazioni di libri, mostre, incontri con autori, teatro, cinema, live cooking ed enogastronomia.

Tra gli appuntamenti culturali spiccano quelli al Museo del Presente con Antonio Polito, il 28 settembre e Mauro Canali, il 1° ottobre.

Sessantuno edizioni dopo, la sfida è quella indicata dal sindaco Principe: mantenere viva una tradizione storica, ma trasformarla in uno spazio capace di parlare soprattutto alle nuove generazioni. Il programma completo del Settembre Rendese 2026 è disponibile sul sito ufficiale e sui canali istituzionali del Comune di Rende e della manifestazione.

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