Calabria
Allarme droga sintetica
Emergenza Shaboo tra i giovanissimi: CREA Calabria propone una Rete Regionale Integrata
Il Coordinamento lancia un piano urgente per affrontare la diffusione della metanfetamina shaboo e supportare i minori a rischio. Protocolli di urgenza, unità mobili e centri di ascolto per famiglie al centro della proposta inviata a Regione e ASP

CATANZARO – L’allarme sull’emergenza Shaboo impone di affrontare subito il problema e il Crea Calabria – Coordinamento Regionale Enti Accreditati per le dipendenze patologiche – propone una Rete Territoriale Integrata per le Dipendenze. «Non c’è più tempo: serve un’alleanza strutturale tra ASP, Regione e Terzo Settore Accreditato per fermare l’avanzata delle nuove droghe e proteggere i giovanissimi».
Shaboo, Crea e allarme dai Ser.D.
I dati recentemente emersi dai Ser.D. calabresi dipingono un quadro preoccupante: lo Shaboo, potente metanfetamina sintetica, è ormai radicato nelle città calabresi, e l’età del primo contatto con le sostanze stupefacenti è scesa a 12-13 anni. I servizi pubblici, sottoposti a pressione crescente, non riescono da soli a gestire il fenomeno.

«Il direttore del Ser.D di Cosenza, Roberto Calabria, conferma quello che i nostri operatori vedono ogni giorno sul campo – dichiarano i rappresentanti del CREA -. Siamo di fronte a un mercato che muta rapidamente e a un disagio giovanile che si manifesta sempre più attraverso l’isolamento e le nuove dipendenze digitali. Il sistema attuale, diviso in compartimenti stagni, non basta più. Serve un sistema a rete».

La proposta del CREA alla Regione Calabria e alle ASP
Un modello di collaborazione in cui il Terzo Settore Accreditato diventa partner strategico della Sanità Pubblica. I punti chiave includono:
– Protocolli di Urgenza: corsie preferenziali per minori e dipendenze da sintetiche tra Ser.D e comunità del CREA;
– Unità Mobili di Prossimità: interventi rapidi e mirati sul territorio;
– Azioni congiunte nei luoghi di aggregazione e nelle scuole medie per intercettare precocemente il disagio;
– Supporto alle famiglie: centri di ascolto capillari per fornire strumenti ai genitori, spesso lasciati soli davanti a fenomeni complessi.

«Chiediamo alla Regione Calabria e ai Direttori Generali delle ASP l’apertura immediata di un tavolo tecnico – conclude il CREA -. Abbiamo le competenze, le strutture e la conoscenza del territorio. E auspichiamo anche che il Presidente Occhiuto riconfermi la delega alle dipendenze all’onorevole Straface, così da poter riprendere il lavoro interrotto. La politica faccia il passo necessario: mettiamo a sistema le energie per costruire una barriera solida contro chi specula sulla pelle dei nostri figli».
Il CREA Calabria rilancia così un appello urgente, sottolineando l’importanza di un approccio integrato e multidisciplinare per contrastare l’emergenza Shaboo e proteggere i minori più vulnerabili.



















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