Ionio
Sibari-Sila, Scutellà incalza la Regione: «Sblocco del primo lotto non basta, serve chiarezza sull’intera opera»
La capogruppo del M5S presenta un’interrogazione e chiede alla Giunta regionale tempi, costi e coperture per il completamento totale della SGC Sibari–SS 177: “La Calabria non ha bisogno di cantieri a pezzi”

Il recente sblocco dei fondi per la Strada a Grande Comunicazione (SGC) Sibari-Sila riaccende il dibattito sulle grandi opere infrastrutturali della Calabria. Se da un lato la riattivazione delle risorse rappresenta un segnale positivo per il territorio, dall’altro il Movimento 5 Stelle, attraverso la consigliera regionale Elisa Scutellà, frena i facili entusiasmi e chiede garanzie concrete sulla realizzazione dell’intero tragitto.
Il nodo della questione riguarda il decreto regionale dell’8 luglio 2026, che ha disposto lo sblocco di 10,74 milioni di euro di fondi residui. Tali risorse servono a completare il primo lotto (dal km 0+000 al km 5+366) della SGC Sibari–SS 177 Sila, un cantiere fermatosi in passato al 75% dell’avanzamento dei lavori.

Sibari-Sila, Scutellà: “Conoscere qual è il progetto complessivo”
«È positivo che finalmente si siano riattivate risorse destinate a un’opera rimasta ferma per troppo tempo – dichiara Scutellà – ma non possiamo confondere lo sblocco di un lotto con il completamento della Sibari-Sila. Il territorio ha bisogno di conoscere quale sia il progetto complessivo e soprattutto come e quando si intenda realizzarlo».
Proprio per questo, la capogruppo del Movimento 5 ha depositato un’interrogazione alla Giunta regionale per chiedere un quadro completo e aggiornato dell’infrastruttura: numero e articolazione dei lotti, sviluppo chilometrico, stato di progettazione e realizzazione, costi aggiornati, risorse disponibili e finanziamenti ancora necessari. «Non accetteremo – prosegue Scutellà – che tra qualche anno ci si ritrovi nuovamente a celebrare lo sblocco di un altro pezzo di strada. Vogliamo sapere oggi qual è la strategia per arrivare al completamento dell’intero collegamento Sibari–Sila. Servono un cronoprogramma pubblico, risorse certe e responsabilità definite».

L’interrogazione alla Regione e l’ascolto del territorio
L’iniziativa istituzionale nasce anche dal costante impegno del gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Acri, che ha mantenuto alta l’attenzione sulla necessità di completare un’infrastruttura fondamentale per Acri, per la Sibaritide, per la fascia ionica e per l’intero comprensorio della Sila Greca. «Il lavoro dei nostri attivisti e del gruppo territoriale di Acri dimostra quanto sia importante che la politica regionale parta dalle esigenze concrete delle comunità – sottolinea Scutellà –. Questa interrogazione nasce anche dall’ascolto del territorio e dalla volontà di trasformare le istanze dei cittadini in un’azione istituzionale concreta».
“Da affrontare come un’unica infrastruttura strategica”
«La Sibari-Sila non può essere considerata una somma di cantieri scollegati, ma deve essere affrontata come un’unica infrastruttura strategica per la mobilità e lo sviluppo dell’area – chiarisce ulteriormente la consigliera regionale – Per questo il Movimento 5 Stelle chiede alla Regione di chiarire: quanti siano complessivamente i lotti o stralci previsti; quali siano i tratti già realizzati e quelli ancora da completare; quale sia il costo aggiornato dell’intera opera; quali risorse siano già disponibili; quali finanziamenti siano ancora necessari; quali siano i tempi previsti per il completamento dell’intero collegamento».

«La Calabria non ha bisogno di altre opere finanziate a pezzi e completate a distanza di decenni. Lo sblocco del primo lotto deve essere il punto di partenza, non il punto di arrivo. Adesso la Regione metta nero su bianco come intende completare tutta la Sibari-Sila. – conclude Scutellà – Su questo continueremo a vigilare insieme al territorio e al gruppo M5S di Acri».



















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