Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Sicurezza a Rende, l’opposizione incalza la Giunta: «Basta silenzi e ambiguità»

Area Urbana

Sicurezza a Rende, l’opposizione incalza la Giunta: «Basta silenzi e ambiguità»

Due distinti interventi dei consiglieri di minoranza accendono il dibattito politico sulla sicurezza: da una parte la richiesta di un presidio fisso di Polizia all’Unical, dall’altra la denuncia di oltre un anno di attesa per la Commissione consiliare sulla Sicurezza Nel mirino la Giunta: «Servono risposte concrete, non silenzi»

Pubblicato

il

Città di Rende visuale

RENDE (CS) – La sicurezza torna al centro del dibattito politico a Rende. Due distinti interventi dei rappresentanti dell’opposizione consiliare chiamano in causa l’Amministrazione comunale, sollecitando risposte concrete e una maggiore attenzione alle criticità del territorio.

Da una parte la richiesta di sostenere l’istituzione di un posto fisso della Polizia di Stato all’Università della Calabria, avanzata dai consiglieri Marco Saverio Ghionna, Gianluca Garritano ed Eugenio Trombino. Dall’altra, la denuncia della consigliera Galassi per il mancato riscontro alla proposta di istituire una Commissione consiliare per la Sicurezza pubblica, presentata nell’ottobre 2025.

Posto fisso di Polizia all’Unical, pressing sulla Giunta

Ghionna, Garritano e Trombino sostengono la proposta avanzata dal rettore Gianluigi Greco per accelerare l’istituzione di un presidio permanente della Polizia di Stato all’interno dell’area universitaria.

I tre consiglieri chiedono al sindaco e alla Giunta di Rende una presa di posizione ufficiale, pubblica e condivisa, affinché il Comune possa sostenere concretamente il percorso istituzionale.

«La sicurezza di chi studia, lavora e vive nell’area universitaria riguarda tutta la città e deve superare qualsiasi barriera ideologica», sottolineano, definendo il presidio un servizio per la comunità e un punto di riferimento per studenti e residenti.

Nel mirino dei tre esponenti dell’opposizione finiscono anche le diverse sensibilità politiche presenti all’interno della maggioranza.

«Nella stessa Giunta convivono il “forzista in incognito” Cuzzocrea e sensibilità politiche riconducibili, con l’assessore Ielasi, all’esperienza di Filorosso e della sinistra antagonista. Sul posto fisso di Polizia esiste una posizione condivisa?».

I consiglieri chiedono quindi al sindaco e agli assessori di esprimersi senza ambiguità, sostenendo che le dichiarazioni dei capigruppo di maggioranza non possano sostituire una presa di responsabilità collegiale dell’esecutivo.

Accanto al presidio di Polizia, Ghionna, Garritano e Trombino richiamano l’attenzione anche sulla sicurezza quotidiana: illuminazione pubblica, manutenzione, percorsi pedonali e collegamenti tra il campus universitario e i quartieri.

I tre consiglieri annunciano inoltre che solleciteranno Wanda Ferro affinché il progetto del posto fisso di Polizia possa ricevere la necessaria attenzione istituzionale.

polizia locale rende movida

Sicurezza, Galassi denuncia il silenzio della maggioranza

Sul fronte della sicurezza urbana interviene anche la consigliera Galassi, che torna a chiedere risposte sull’istituzione di una Commissione consiliare per la Sicurezza pubblica.

La proposta era stata formalizzata attraverso una mozione presentata nell’ottobre 2025, con l’obiettivo di creare uno strumento permanente di confronto e approfondimento sulle problematiche del territorio.

Secondo Galassi, a distanza di oltre un anno, l’iniziativa non avrebbe ricevuto un adeguato riscontro da parte dell’Amministrazione comunale.

La Commissione avrebbe dovuto coinvolgere in maniera paritetica maggioranza e opposizione, raccogliere le segnalazioni dei cittadini, analizzare le criticità dei quartieri e promuovere iniziative condivise, anche attraverso il dialogo con Prefettura, Questura, Arma dei Carabinieri e Polizia Locale.

polizia locale controlli movida

«La sicurezza non è una questione di appartenenza politica, ma una precisa responsabilità di chi amministra. Dopo un anno è arrivato il momento di uscire dall’immobilismo», è la posizione espressa dalla consigliera.

Nel suo intervento, Galassi contesta il mancato confronto istituzionale sulla proposta e sottolinea come le iniziative dell’opposizione, quando riguardano interessi generali della comunità, debbano essere prese in considerazione senza pregiudizi politici.

La richiesta è dunque quella di chiarire le ragioni del mancato riscontro e portare finalmente la mozione in un confronto concreto in Consiglio comunale.

«La sicurezza non può restare uno slogan da utilizzare nelle occasioni opportune. Deve tradursi in scelte, strumenti e responsabilità».

Due interventi distinti, dunque, ma accomunati dalla richiesta di un cambio di passo nella gestione della sicurezza a Rende. Per l’opposizione, il tema non può essere affrontato soltanto attraverso dichiarazioni e prese di posizione occasionali: servono scelte politiche chiare, strumenti operativi e un confronto istituzionale capace di coinvolgere tutte le forze presenti in Consiglio comunale.

Pubblicità
Pubblicità .
SanArti - Top Button 300x250 dal 19/10 al 8/11 e dal 8/11 al 29/11 2026

Categorie

Social