Area Urbana
«Antropizzazione positiva»
Sicurezza all’Autostazione di Cosenza, Bianca Rende incalza Comune e Regione «a che punto siamo?»
La consigliera comunale Bianca Rende rilancia l’allarme sull’area dell’Autostazione dopo la risposta della Prefettura e chiede di utilizzare lo spazio per iniziative culturali e di intrattenimento

COSENZA – La consigliera comunale di Cosenza Bianca Rende, interviene nuovamente sulla situazione dell’area dell’Autostazione, da tempo al centro delle preoccupazioni di residenti, cittadini e operatori economici e sottolinea «ancora una volta gli organi dello Stato si dimostrano più sensibili dei poteri locali sui problemi della sicurezza civica e imprenditoriale».
Allarme sicurezza all’autostazione di Cosenza, la risposta della Prefettura
Il riferimento di Bianca Rende è al Prefetto che ringrazia per l’attenzione riservata al suo intervento, rendendo noto di aver ricevuto nei giorni scorsi una risposta nella quale vengono precisati alcuni elementi relativi agli interventi per la sicurezza della zona. Le problematiche dell’area, spiega la consigliera, sono state affrontate in diverse sedute del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, durante le quali sarebbe stata valutata anche l’ipotesi di una diversa dislocazione dell’Autostazione, in una zona più facilmente vigilabile come Vagliolise, da collegare adeguatamente con il resto della città.

Ma nella risposta della Prefettura emerge soprattutto un passaggio relativo agli impegni assunti nel 2024: “nella seduta del 12 giugno 2024 l’Amministrazione comunale e Ferrovie della Calabria srl avevano assunto l’impegno di intervenire in termini contingenti – potenziamento dell’illuminazione e del sistema di videosorveglianza – ma soprattutto strutturali” per arrivare a una soluzione definitiva. Nel frattempo, secondo quanto riferito, i servizi di controllo delle forze di polizia nell’area sono frequenti ed efficaci, come dimostrerebbero anche alcune operazioni portate a termine con successo.
«A che punto siamo?»
È proprio sul rispetto degli impegni che Rende concentra l’attenzione. Secondo la consigliera, dalla risposta ricevuta emergerebbe la necessità di fare chiarezza sul ruolo delle diverse istituzioni coinvolte e, soprattutto, sullo stato di attuazione degli interventi annunciati: «dall’autorevole risposta che ho ricevuto in questi giorni si può dedurre che, se da un lato la Regione (qualcuno interpelli formalmente il presidente Occhiuto!), con le Ferrovie della Calabria, è inadempiente sul trasferimento dello scalo in zona più pertinente o anche solo rispetto al potenziamento dell’illuminazione, Comune di Cosenza e Regione Calabria avevano assunto l’impegno per un confronto serio e proficuo. Ma oggi ci chiediamo: a che punto siamo?».

La consigliera sottolinea come la soluzione fosse già stata indicata nelle interlocuzioni richiamate dalla Prefettura oltre due anni fa. Nonostante ciò, sostiene Rende, cittadini, residenti e operatori continuano a vivere una situazione di preoccupazione. Nel mirino finisce anche il sistema di videosorveglianza più volte annunciato: «Come ci viene evidenziato, il Comune, ha assunto impegni che avrebbero potuto migliorare la sicurezza sociale e ambientale di una zona cruciale per l’economia cittadina. Che risultanze sta dando il sistema di video sorveglianza più volte annunciato?»
Rende chiede quindi che vengano attuate le misure necessarie per rispettare gli accordi e garantire maggiore sicurezza sia ai cittadini sia alle attività produttive dell’area.
«Portare un’antropizzazione positiva»
Per la consigliera, però, la risposta al problema non può limitarsi al rafforzamento dei controlli. Serve anche una presenza diversa e più costante di cittadini nell’area dell’Autostazione. Da qui la proposta di utilizzare lo spazio per iniziative culturali e di intrattenimento.
«Ma ripeto quanto già detto nel precedente intervento: il modo migliore per restituire vivibilità all’area, è quello di portarvi un’antropizzazione positiva, attraverso l’organizzazione di attività ludiche e culturali. Le città percepite come sicure sono quelle in cui nessun residente o avventore si sente una monade abbandonata a se stessa.»
La proposta, già avanzata nell’ultima commissione Cultura alla presenza della delegata consigliera Cozza, è quella di organizzare nell’area iniziative analoghe a quelle che trovano spazio in altre zone della città: reading, festival, presentazioni di libri e mostre di pittura: «perché la moneta buona scacci quella cattiva».


















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