Italia
Vertice sicurezza: stop coltelli ai minori e scudo per gli agenti. Meloni alle opposizioni” votiamo insieme”
Sicurezza e ordine pubblico: il piano del Governo Meloni tra scudo penale per la polizia, divieto coltelli e il dialogo aperto con le opposizioni per una risoluzione unitaria

ROMA – Il Governo accelera sulla sicurezza dopo i violenti scontri di Torino. Dopo il vertice a Palazzo Chigi presieduto dalla premier Giorgia Meloni, emerge la linea dura dell’esecutivo: un nuovo Decreto Sicurezza approderà in Consiglio dei Ministri mercoledì, portando con sé norme stringenti sulla vendita di armi bianche e nuove tutele per le forze dell’ordine.
Giro di vite su coltelli e ordine pubblico
Il cuore del provvedimento punta a rispondere agli episodi di violenza che hanno segnato le ultime settimane. Due i pilastri pronti per la via rapida del decreto a cominciare dal divieto di vendita coltelli ai minori. Una stretta necessaria per limitare la circolazione di armi da taglio tra i giovanissimi. Ci sarà poi lo scudo penale per le Forze dell’Ordine con nuove garanzie legali per gli agenti impegnati in operazioni di servizio, un segnale di “pieno sostegno” ribadito dalla Premier.

Resta invece in fase di affinamento il fermo di polizia preventivo di 12 ore. Sebbene ci sia la volontà politica di procedere, i tecnici sono al lavoro per bilanciare la norma con il diritto costituzionale alla manifestazione.
Il nodo “cauzione” e l’appello a Schlein “votiamo insieme”
Nonostante la compattezza sul decreto, il fronte interno della maggioranza registra qualche sfumatura. La proposta della Lega di introdurre una cauzione per chi organizza manifestazioni ha trovato la resistenza di Forza Italia. Sul fronte politico esterno, Meloni ha lanciato un segnale chiaro a Elly Schlein. In una nota ufficiale, Palazzo Chigi ha rivolto un appello all’opposizione per una “stretta collaborazione istituzionale”, proponendo una risoluzione unitaria sulla sicurezza da votare in settimana, in concomitanza con le relazioni del ministro Matteo Piantedosi.
Il vertice dei vertici: chi c’era a Palazzo Chigi con la Meloni
La rilevanza del dossier è testimoniata dal parterre tecnico-politico presente alla riunione. Oltre ai vicepremier Salvini e Tajani, hanno partecipato, Matteo Piantedosi (Interno), Guido Crosetto (Difesa), Carlo Nordio (Giustizia) e i vertici di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza.
I due binari del Governo: Decreto e DDL
Per massimizzare l’efficacia, il pacchetto sicurezza viaggerà su due binari paralleli. Per le norme urgenti (coltelli e scudo penale), atteso mercoledì in CDM. Il Disegno di Legge (DDL) per i provvedimenti che richiedono un passaggio parlamentare più approfondito, ma che la Premier chiede di approvare “in fretta”. Ora la parola passa agli uffici legislativi di Palazzo Chigi e del Quirinale per la bollinatura finale dei testi.


















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