Calabria
Sicurezza nei locali notturni, irregolarità in una discoteca: sanzioni per 18mila euro
Ispezione interforze in una discoteca: accertate gravi irregolarità e violazioni fiscali. Sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro, sono emerse criticità gravi. Un’uscita di sicurezza chiusa con chiavistello

LAMEZIA TERME – L’operazione interforze ha interessato nella serata di sabato una nota discoteca del Lametino, nell’ambito di un piano straordinario di verifiche sulla sicurezza nei luoghi di pubblico spettacolo. L’ispezione ha coinvolto forze dell’ordine, ispettori del lavoro e tecnici per accertare il rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza, lavoro e somministrazione di bevande alcoliche.
Controlli nella discoteca: sanzioni e provvedimenti amministrativi
Numerose le irregolarità riscontrate. Il titolare della struttura è stato deferito per inosservanza delle prescrizioni della Commissione di Vigilanza.
Tra le principali sanzioni, oltre 6.600 euro per somministrazione di alcolici oltre l’orario consentito e per l’impiego di addetti alla sicurezza non iscritti all’elenco prefettizio, con analoghe contestazioni ai soggetti che svolgevano la funzione di sicurezza. Ancora nella stessa discoteca, è stata accertata la mancata memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri, mancata verificazione del registratore telematico e mancato pagamento del canone speciale Rai 2026. Inoltre sono stati eseguiti rilievi fonometrici per eventuali violazioni in materia di emissioni sonore.

Lavoro nero e sicurezza antincendio
Sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro, sono emerse criticità gravi:
– Due lavoratori impiegati in nero, con sospensione dell’attività imprenditoriale della discoteca fino alla regolarizzazione del personale e sanzioni pari a 7.800 euro, più ulteriori 2.500 euro per la sospensione.
– Carenze antincendio: un’uscita di sicurezza chiusa con chiavistello, un’altra ostruita da un’autovettura, idranti interni ed esterni non funzionanti, assenza di segnaletica esterna e punto di raccolta non visibile.
Le irregolarità rilevate in materia di sicurezza saranno segnalate al Comune competente per gli interventi del caso. Infine è stata accertata anche la mancata installazione della biglietteria automatizzata, con segnalazione all’Agenzia delle Entrate per l’applicazione della sanzione prevista dalla normativa vigente.
Prefetto: «verifiche interforze dopo Crans-Montana, non lasciare niente di intentato»
“I controlli ‘Interforze’ che abbiamo disposto nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica su tutti i locali di pubblico spettacolo, e in particolare sulle discoteche della Provincia, fanno seguito alle direttive impartite dal Ministro dell’Interno dopo la tragedia di Crans-Montana.

Quello che sta emergendo come conseguenza di questi controlli che il questore Giuseppe Linares sta disponendo coinvolgendo, su precise indicazioni della Prefettura, tutto l’apparato Interforze di sicurezza (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Siae, Arpacal, Ispettorato del Lavoro, Nil) fa capire che c’è un assoluto bisogno di non lasciare nulla di intentato, che bisogna andare avanti su questo fronte poiché le irregolarità/illegalità sono diffuse e mettono a repentaglio la vita dei nostri ragazzi“.
Lo afferma il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa che spiega: “mancanza di rispetto delle norme, come se quanto avvenuto in Svizzera non avesse insegnato nulla – prosegue – superficialità, violazione delle prescrizioni sulla sicurezza, lavoratori in nero o non iscritti nell’elenco prefettizio, indifferenza generale”.
“Rivolgo un appello ai Comuni affinché le Polizie locali verifichino il rispetto delle autorizzazioni rilasciate, al Sistema associativo di svolgere una capillare azione di sensibilizzazione anche in relazione al ‘Protocollo Discotech‘ che abbiamo sottoscritto in Prefettura, agli stessi giovani frequentatori dei locali perché segnalino alle forze dell’ordine anche in forma anonima le irregolarità che riscontrano nei locali. Ne va della loro vita e del rispetto che dobbiamo verso l’imprenditoria sana che giustamente reclama una concorrenza leale e di contrastare invece chi fa ricorso a forme di sfruttamento lavorativo e non tutela la safety e la security“.
“Nei prossimi giorni – conclude il prefetto Castrese De Rosa – richiamerò nuovamente l’attenzione dei Sindaci e delle Associazioni di Categoria perché si faccia fronte comune affinchè il sano divertimento diventi una regola e non un’eccezione”.



















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