Italia
IL DECRETO
Sicurezza, stretta del governo: nuovo reato per le violenze in piazza. Minori e responsabilità dei genitori
Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge sulla sicurezza dopo i saccheggi e i disordini in diverse città. Previsti il fermo preventivo nei luoghi affollati, sanzioni per i genitori dei minori violenti e pene fino a 12 anni per chi organizza manifestazioni violente

ROMA – Stretta del governo sulla sicurezza dopo i saccheggi di Milano e i disordini di piazza registrati in diverse città italiane come Bologna e Torino. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge sulla sicurezza, composto da otto articoli, che introduce nuove misure per contrastare le violenze durante le manifestazioni pubbliche.
Tra le principali novità figura il reato di «Violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche», che prevede la reclusione da due a cinque anni e una multa fino a 20mila euro per chi, durante le proteste, utilizza bastoni, mazze o lancia oggetti mettendo a rischio l’incolumità delle persone. Le pene aumentano in caso di violenze commesse a volto coperto o di danneggiamento di infrastrutture e servizi di pubblica utilità. Per chi organizza o promuove, anche «mediante strumenti informatici o telematici», gruppi destinati a dar vita a manifestazioni violente è prevista la reclusione da quattro a dodici anni.

Fermo preventivo, minori e responsabilità dei genitori
Il provvedimento estende il fermo preventivo anche a chi turba la sicurezza in luoghi caratterizzati da un consistente afflusso di persone. La misura potrà riguardare anche i minorenni che abbiano compiuto 16 anni. Viene inoltre ampliato il ricorso all’arresto in flagranza differita e viene introdotta la presunzione di capacità di intendere e di volere per i minori ultraquattordicenni, rendendoli imputabili senza dover subordinare tale possibilità a un previo accertamento della capacità al momento del fatto.
Il decreto prevede anche la procedibilità d’ufficio per lesioni personali lievi o lievissime ai danni di ufficiali o agenti di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, oltre a un’aggravante per il danneggiamento commesso da gruppi organizzati durante le manifestazioni. Per i genitori di minorenni che commettono violenze durante le proteste, anche se non imputabili, sono previste multe da 500 a 1.000 euro, raddoppiabili in caso di reiterazione.
Il questore potrà inoltre disporre il divieto di radunarsi per i minorenni quando cinque o più persone assumono comportamenti intimidatori in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Previsti anche interventi sull’organico dei magistrati in caso di disordini che comportino numerosi arresti, per garantire il rispetto dei termini di convalida.

Cinquecento militari in più a Milano
L’ultima misura riguarda il rafforzamento della sicurezza nel capoluogo lombardo, dove arriveranno da subito 500 militari, impiegati fino al 31 dicembre, con una spesa prevista di 4,7 milioni di euro. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha spiegato che «Il contingente verrà messo a disposizione delle autorità di pubblica sicurezza per concorrere ai servizi che dovranno essere svolti nella città per il controllo del territorio e la sicurezza pubblica della città».
In vista del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, che presiederà a Milano, il ministro ha annunciato che «ci sarà un piano di azione». Piantedosi ha poi precisato: «E’ quello il contesto in cui si vedrà la modalità d’impiego di queste risorse e si valuterà se possano essere dotate di qualche funzione innovativa rispetto all’impiego tradizionale, che possa essere una maggiore dinamicità».


















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