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La Sila innevata attrae gli amanti degli sport invernali, ma anche turisti in cerca di relax

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Tra magia e bellezza

La Sila innevata attrae gli amanti degli sport invernali, ma anche turisti in cerca di relax

Tante persone amano la Sila ma non sono interessate agli sport invernali. I turisti vivono la permanenza tra i borghi e i boschi come un periodo di relax

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sila innevata 11 gennaio camigliatello

SPEZZANO DELLA SILA (CS) – La Sila innevata attrae centinaia di visitatori. Le bellezze nascoste del Gran Bosco d’Italia, l’altopiano più esteso d’Europa, non lasciano indifferenti i turisti. Un luogo ricco di miti, natura, tradizioni. Apprezzato nelle sue infinite sfumature dagli avventori che ne animano boschi e borghi, nei weekend e nelle festività. A illustrare quali siano attualmente le performance della stagione invernale silana è William Lo Celso, vicepresidente di Destinazione Sila rete di operatori turistici silani. Realtà che collaborano per promuovere e valorizzare attraverso un’offerta integrata e di qualità.

Come va il turismo 

«La stagione invernale, come sempre, reagisce bene. Al di là del fatto che ci sia la neve o meno, soprattutto nelle festività e nei weekend, la gente comunque viene qui da noi. A partire dall’Immacolata, quando c’è stata una timida nevicata, le strutture alberghiere hanno lavorato. È ovvio che – spiega Lo Celso che è anche titolare dell’hotel Tasso di Camigliatello e presidente Gruppo Micologico Naturalistico Silano – quando c’è la neve le prenotazioni aumentano, però non è l’unico elemento che attrae visitatori».

«Tant’è che fino a pochi giorni fa, non c’erano i boschi ben imbiancati e non c’era la possibilità di sciare, ma abbiamo registrato lo stesso buoni numeri sul fronte delle presenze. Tante persone amano la Sila, ma non sono interessate agli sport invernali e vivono la permanenza tra le nostre foreste come un periodo di relax, non hanno la necessità di andare sulle piste».

Sila piste sci

Vacanze invernali in Sila

«Bisogna prendere consapevolezza del cambiamento climatico – ricorda Lo Celso – che interessa tutto il mondo. Siamo nel Sud Italia, in mezzo a due mari, bisogna attrezzarsi, come fanno in altre località per differenziare le offerte. Dobbiamo avere l’intelligenza di poter trovare delle alternative per continuare a portare pubblico sulla Sila attraverso le tante attività che si organizzano».

«Esempio ne sono le passeggiate a cavallo, le visite guidate nelle cantine o nelle fattorie, le escursioni in bicicletta, il trekking, il running in punti con viste mozzafiato, le ciaspolate in alta quota, il viaggio panoramico in locomotiva partendo dalla stazione ferroviaria più alta d’Europa. Abbiamo tanti buoni motivi per invogliare la gente a visitarla. La neve è meravigliosa, cambia lo scenario, però non è che se non c’è non si lavora. Anzi. Rispetto ad altre località montane qui il visitatore ha diverse possibilità di scelta».

Sila trenino

Sila innevata e turismo

«Il turismo che la neve porta, influisce sull’andamento di negozi di artigianato, ristoranti, boutique. Non ha particolari riflessi sul settore alberghiero perché è un pubblico più di prossimità, fatto di calabresi che partono per una gita fuori porta e rientrano a casa in giornata».

«Gli albergatori – spiega il vicepresidente – quando ricomincia la scuola lavorano prevalentemente nei fine settimana. Fino a venerdì ha piovuto e la poca neve che c’era a Camigliatello si è sciolta, poi in questo fine settimana abbiamo finalmente assistito a una bella abbondante nevicata. Gli impianti di Monte Curcio e Botte Donato sono aperti. Siamo nel pieno della stagione e i riscontri ad oggi sono abbastanza positivi. Abbiamo avuto il pienone a Natale e Capodanno e i weekend sono quasi tutti già prenotati. Non possiamo lamentarci».

impianto camigliatello sila innevata

 Chi sono i turisti in Sila

«Chi viene in Sila a trascorrere le vacanze? Innanzitutto ci sono i gruppi organizzati di turisti – afferma Lo Celso – che vengono a rilassarsi e sono perlopiù interessati alla gastronomia, alle passeggiate tra la natura, ai musei e ai luoghi come il Centro Visite di Cupone che è aperto (gratis) quasi tutto l’anno. A due passi dalla Sila si possono conoscere posti che stupiscono per l’inaspettata bellezza, dalla città di Cosenza fino a Longobucco, Cerenzia e San Giovanni in Fiore meta del turismo religioso. Essere all’interno del perimetro del Parco Nazionale della Sila garantisce agli ospiti salubrità dell’aria, delle acque e più in generale del territorio».

«È un importante punto di forza per tutti noi operatori, molto apprezzato in inverno soprattutto da pugliesi e siciliani. Nel periodo primaverile cominciamo poi a registrare presenze provenienti anche dal Nord Italia perché sono poche le località montane che come la Sila hanno oltre 600 chilometri di sentieri tracciati da percorrere. Dall’estero arriva invece il turismo delle radici, emigrati (o discendenti di emigrati) che tornano in Calabria alla scoperta dei luoghi delle proprie origini. La Sila si può godere tutto l’anno. Con o senza neve, resta sempre attrattiva e attraente».

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