Area Urbana
LA SEGNALAZIONE
“Sindaco, venga anche a Santa Lucia”: residente denuncia il degrado nel centro storico di Cosenza
Una cittadina, con 4 bambini, lancia un appello al sindaco Franz Caruso sul quartiere Santa Lucia a Cosenza: cantieri incompiuti, edifici pericolanti, sporcizia e carenza di controlli

COSENZA – Dopo aver apprezzato alcune iniziative dell’amministrazione comunale, una residente del quartiere Santa Lucia, nel centro storico di Cosenza, ha rivolto però un invito pubblico al sindaco Franz Caruso affinché effettui un sopralluogo nella zona. Nel messaggio, diffuso sui social, la cittadina evidenzia una situazione che definisce di forte degrado e abbandono, chiedendo maggiore attenzione per uno dei quartieri storici della città.

Centro storico di Cosenza, le criticità a Santa Lucia
Nel suo intervento, la residente segnala cantieri avviati da circa due anni e mai completati, con alcune famiglie che sarebbero ancora senza abitazione. Tra queste, racconta di esserci anche la sua, composta da quattro bambini. La segnalazione riguarda inoltre edifici che starebbero crollando, vicoli invasi da rifiuti ed erbacce, oltre alla mancanza di controlli sul fronte della sicurezza. Secondo quanto riferito, anche i turisti che attraversano Santa Lucia per raggiungere il centro storico resterebbero colpiti dalle condizioni del quartiere.

“Sindaco, qui vivono bambini e anziani”
La cittadina conclude il suo appello ricordando che a Santa Lucia vivono numerosi bambini e anziani e rinnova l’invito al primo cittadino a visitare personalmente la zona. “La invito altrettanto di fare un sopralluogo anche nel centro storico, con specifico Santa Lucia visto che qui l’unica volta che abbiamo avuto il piacere di vederla è stato solo alle votazioni”.

“La invito a vedere progetti iniziati da due anni e non finiti per le famiglie del posto che si trovano senza casa, compresa io con la mia famiglia di cui 4 bimbi, a tutti gli edifici che stanno crollando, e a vedere anche i vicoli pieni di spazzatura, erbaccia da tagliare. Le ricordo che ci abitano bambini e anziani. L’aspettiamo anche noi qui”.





















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