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Sindrome di Down, convegno AIPD Cosenza all’Unical. Sonia Falcone «L’autonomia è poter scegliere la propria vita»

Area Urbana

L'INTERVISTA

Sindrome di Down, convegno AIPD Cosenza all’Unical. Sonia Falcone «L’autonomia è poter scegliere la propria vita»

Sonia Falcone di AIPD Cosenza presenta il convegno del prossimo 6 novembre: università, istituzioni, famiglie e imprese per discutere di competenze, indipendenza e inserimento lavorativo delle persone con sindrome di Down

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AIPD Sonia Falcone - Associazione Italiana Persone Down

RENDE – “Radici per crescere, autonomia per vivere. Competenze, lavoro e opportunità per costruire il proprio futuro” è il tema del convegno promosso da AIPD Cosenza, l’Associazione Italiana Persone Down, in programma venerdì 6 novembre, dalle 10 alle 13.30, presso TechNest dell’Università della Calabria. 

L’iniziativa punta a mettere in evidenza il ruolo della famiglia, della ricerca scientifica, della formazione, del territorio e del mondo del lavoro nella costruzione di percorsi capaci di valorizzare le competenze individuali. L’obiettivo è superare una visione dell’inclusione limitata all’assistenza, promuovendo invece condizioni che consentano alle persone di compiere scelte, sviluppare le proprie capacità e partecipare attivamente alla vita della comunità. A confrontarsi saranno famiglie, associazioni, ricercatori, rappresentanti delle istituzioni, università e mondo produttivo, in un dialogo tra conoscenze scientifiche ed esperienze maturate sul territorio.

La coordinatrice dell’Associazione Italiana Persone Down di Cosenza, Sonia Falcone, è intervenuta ai microfoni di RLB, nella trasmissione Fatti Vivi, per illustrare i dettagli del convegno incentrato sul diritto all’autonomia, l’inclusione lavorativa e il superamento degli stereotipi sulla sindrome di Down.

Sonia Falcone Aipd Cosenza

Convegno AIPD, Sonia Falcone «dall’autonomia alla qualità della vita»

Nel corso dell’intervista, Falcone ha spiegato come l’appuntamento nasca dall’esigenza di affrontare una questione sempre più importante: garantire alle persone con sindrome di Down una buona qualità della vita, accompagnandole verso percorsi di autonomia concreta. Un impegno che l’associazione porta avanti sul territorio cosentino da circa trent’anni e che oggi richiede una maggiore partecipazione da parte della comunità, delle istituzioni e del mondo produttivo.

L’autonomia, infatti, non riguarda soltanto la capacità di soddisfare i bisogni quotidiani, ma comprende anche la possibilità, ad esempio, di utilizzare autonomamente i mezzi pubblici, lavorare e costruire un proprio percorso di vita. «Sono varie le sfaccettature, perché in un concetto semplice l’autonomia è “faccio da solo” e questo non riguarda solo le attività essenziali quotidiane». Uno dei temi centrali del convegno infatti, sarà l’inserimento lavorativo. Secondo la coordinatrice di AIPD Cosenza, è necessario creare occasioni concrete affinché le persone con sindrome di Down possano esprimere capacità, inclinazioni e talenti, superando una visione stereotipata delle loro potenzialità.

ASCOLTA L’INTERVISTA 

Non tutte le aziende, infatti, sono ancora adeguatamente preparate ad accogliere lavoratori con disabilità. Da qui l’importanza di sensibilizzare imprenditori e realtà produttive, invitandoli a immaginare spazi e mansioni compatibili con le competenze delle singole persone.  Un cambiamento culturale che passa anche dalla capacità delle aziende di riconoscere le potenzialità individuali e investire in percorsi di formazione e inserimento.

L’esperienza degli Horti della Contessa e l’appuntamento all’Unical

Tra gli esempi concreti di inclusione già avviati sul territorio c’è l’esperienza degli Horti della Contessa. La storica azienda agricola situata a Lattarico, caratterizzata dalla presenza di un orto botanico del Settecento e di una villa sottoposta alla tutela dei beni culturali, in collaborazione con l’AIPD Cosenza ha avviato, grazie anche alla volontà dei proprietari, un progetto dedicato alle persone con sindrome di Down.

L’obiettivo è stato quello di sviluppare un percorso di formazione nel settore del giardinaggio, affinché i ragazzi possano contribuire alla cura e alla valorizzazione dell’orto botanico. Il progetto guarda anche all’accoglienza dei visitatori e alle giornate FAI previste per la primavera, durante le quali ciascun partecipante, secondo le proprie capacità, potrà accompagnare il pubblico e illustrare le caratteristiche della struttura.

Un modello di collaborazione che Sonia Falcone auspica possa essere replicato anche da altre imprese del territorio: «Quindi come è successo nei proprietari di Orti della Contessa, vorremmo che succedesse anche in altri». Il convegno “Radici per crescere, autonomia per vivere” vuole proprio mettere in rete esperienze, competenze e sensibilità differenti, favorendo il dialogo tra famiglie, istituzioni, professionisti e mondo del lavoro.

L’invito di AIPD Cosenza è rivolto a tutta la cittadinanza: partecipare significa contribuire a costruire una comunità nella quale l’inclusione non resti soltanto un principio, ma diventi un’opportunità concreta. Come suggerisce anche il messaggio scelto per l’iniziativa, “ti accompagno lasciandoti la mano”: sostenere una persona nel proprio percorso di crescita significa anche permetterle di conquistare, passo dopo passo, la propria indipendenza.
Convegno Associazione Italiana Persone Down unical 6 novembre AIPD

Ricerca, università e progetti per il futuro

I lavori saranno moderati dalla dott.ssa Sonia Falcone, di AIPD Cosenza, e si apriranno con i saluti istituzionali della presidente dell’associazione, Chiara Greco, di Gianfranco Salbini per AIPD Nazionale, del rettore dell’Università della Calabria Gianluigi Greco e della delegata per l’Inclusione Lorena Montesano. Interverranno inoltre l’assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface, rappresentanti dei Comuni di Rende e Cosenza, di Confindustria Cosenza e dell’Italian T21 Task Force.

Il programma entrerà nel vivo con l’intervento della psicologa di AIPD Cosenza Paola Ancarani, dedicato al rapporto tra famiglia e autonomia e intitolato “Ti accompagno lasciandoti la mano”. Spazio poi alla ricerca con Lucio Nitsch, dell’Università Federico II di Napoli, ed Eugenio Barone, della Sapienza Università di Roma, entrambi appartenenti all’Italian T21 Task Force. La professoressa Maria Carmela Passarelli dell’Università della Calabria approfondirà invece il legame tra università, territorio e opportunità, con un percorso che punta a trasformare il talento in occasioni professionali.

Associazione Italiana Persone Down cosenza logo - aipd

Dall’inclusione lavorativa alle possibilità reali

Dalle riflessioni teoriche si passerà alle esperienze concrete con la presentazione degli Horti della Contessa, progetto realizzato da AIPD Cosenza insieme all’Azienda Agricola Contessa Caracciolo, al Comune di Lattarico e ad AGRIST. Sarà illustrato anche il Progetto Anastasia – DNA Logistica, esperienza di inclusione lavorativa in un contesto aziendale reale, nata nell’ambito del progetto Pit Stop & Go.

Il confronto conclusivo coinvolgerà università, ricerca, famiglie, associazione, istituzioni, territorio e imprese, chiamati a riflettere sulle condizioni necessarie affinché le opportunità disponibili si traducano in effettive possibilità di partecipazione, autonomia e occupazione. Il convegno si svolge con il patrocinio della Regione Calabria, dei Comuni di Cosenza e Rende, dell’Università della Calabria, dell’Italian T21 Task Force e di Confindustria Cosenza. La grafica e la stampa sono curate da CSV Cosenza ETS.

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