Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Sinus Underwaterwine: in Calabria il vino conservato sott’acqua tra innovazione e tradizione

un frigo naturale

Sinus Underwaterwine: in Calabria il vino conservato sott’acqua tra innovazione e tradizione

“Sinus Underwaterwine”, il progetto sperimentale ideato da Antonio De Luca e sostenuto da Arsac che punta alla conservazione di vino, passiti, birra e liquori nei fondali marini di San Nicola Arcella

Pubblicato

il

COSENZA – “Sinus Underwaterwine”, ovvero, il cantinamento sottomarino di vino fermo, passiti, birra e liquori. Un progetto nato da un’idea nata da Antonio De Luca, con la collaborazione di Salvatore Pisciotti e Marco Vittorino, sostenuta da Arsac, è stata presentata presso la sede dell’ente regionale. Un progetto, un momento di sperimentazione già realizzato in altre regioni e che consiste nel capire  se una bottiglia di vino e non solo può essere conservata sott’acqua, un metodo di conservazione già presente nell’epoca romana.

Sinus Underwaterwine: in Calabria il vino affinato sott’acqua tra innovazione e tradizione

 Sinus Underwaterwine: vino conservato sott’acqua

Un’idea che nasce anche dalla possibilità di ovviare ad un problema di conservazione senza spreco di energia elettrica e vedere cosa succederà a queste bottiglie di vino, birra e liquori cosa succederà una volta fatte riemergere dai fondali marini. I vini e il profumo saranno posizionati in mare manualmente, e l’acqua diventerà un frigorifero naturale, capace di garantire temperatura e condizioni costanti senza alcuno spreco di energia, rendendo il processo naturalmente sostenibile.

 

Sinus Underwaterwine: in Calabria il vino affinato sott’acqua tra innovazione e tradizione

Inoltre, i micro movimenti delle correnti marine culleranno le bottiglie nel tempo, realizzando un leggero e continuo remuage naturale, impossibile da replicare artificialmente, in perfetta sintonia con i ritmi della natura. La sperimentazione avverrà nelle acque del suggestivo borgo San Nicola Arcella, sul Tirreno cosentino, grazie al sindaco Eugenio Madeo che ha messo a disposizione, attraverso una concessione ad hoc, un fondale marino con delle gabbie.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social