Provincia
Le nomine
CdA Sorical scelto da soli 5 comuni su 400. Il Sindaco di Acri non firma e tuona: “nomine senza requisiti”
Il primo cittadino di Acri contesta la procedura di elezione del nuovo CdA e del Collegio Sindacale: “Alcuni profili non rispondono allo Statuto”

ACRI (CS) – Clima teso attorno alla Sorical ed in particolare alla nuova governance delle risorse idriche calabresi. Al centro della polemica finiscono le recenti nomine dell’organo di amministrazione e del Collegio Sindacale arrivate alla presenza di soli 5 comuni sui 400 che dovevano essere coinvolti e che hanno visto la ferma opposizione di Pino Capalbo, Sindaco di Acri. Nonostante l’elezione a maggioranza dell’Avv. Demetrio Naccari Carlizzi alla presidenza del CdA, il primo cittadino ha deciso di non sottoscrivere la lista dei candidati, mettendo nero su bianco una serie di criticità procedurali e di merito.
La presa di posizione apre un caso sulla gestione della Sorical e della nascente ARRICAL (Autorità Rifiuti e Risorse Idriche della Calabria), ponendo l’accento sulla necessità di una governance tecnica che rispetti rigorosamente le norme statutarie a tutela dei cittadini calabresi
La denuncia di Capalbo: “Solo 5 Comuni per una scelta regionale”
Il primo punto contestato da Capalbo riguarda la rappresentatività della seduta svoltasi lo scorso 19 marzo. Alla presenza dell’Assessore regionale Montuoro, al tavolo sedevano solo i rappresentanti di Crotone, Rosarno, Lamezia Terme, Reggio Calabria e Acri. “Ho ritenuto opportuno far rilevare una criticità procedurale”, ha dichiarato Capalbo. “C’è stata un’accelerazione ingiustificata del processo di nomina con la partecipazione di soli cinque Comuni, a fronte della totalità dei Comuni della Regione Calabria che dovrebbero essere coinvolti in decisioni di tale portata per l’ARRICAL”.
Dubbi sui requisiti dei candidati e l’articolo 15 dello statuto Sorical
Il nodo principale, tuttavia, riguarda la professionalità dei profili proposti. Il Sindaco di Acri ha richiamato ufficialmente l’articolo 15 dello Statuto di Sorical, che impone criteri rigidi per i componenti dell’organo amministrativo: onorabilità, autonomia e, soprattutto, una comprovata esperienza nel settore idrico o della direzione aziendale, supportata da titoli di studio tecnici, giuridici o economici.
Dall’analisi dei curricula, la posizione di Capalbo è netta: “alcuni candidati, pur essendo professionisti qualificati, a mio avviso non risultano in possesso dei requisiti richiesti dallo Statuto. Per questo motivo non ho sottoscritto la lista e ho espresso voto contrario alla nomina del Consiglio di Amministrazione”. Incalzati dalle osservazioni messe a verbale dal sindaco, è stato stabilito che i candidati dovranno ora sottoscrivere, entro 24 ore, una dichiarazione che attesti formalmente il possesso dei requisiti previsti. Solo successivamente si procederà alle verifiche d’ufficio per accertare la regolarità delle nomine.



















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