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Sottosegretari in Regione, l’opposizione: «Per la modifica dello Statuto necessario il referendum»

Calabria

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Sottosegretari in Regione, l’opposizione: «Per la modifica dello Statuto necessario il referendum»

I consiglieri fanno sapere che l’Ufficio centrale regionale per il referendum ha dichiarato ammissibile la richiesta della consultazione popolare sulla modifica dello Statuto regionale. Domani una conferenza stampa

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CATANZARO – Non si ferma la battaglia portata avanti dall’opposizione sull’introduzione di due sottosegretari alla presidenza della Regione. Dopo la raccolta delle firme, avviata alcuni mesi fa, oggi la svolta sulla vicenda sollevata dal centrosinistra.

Sottosegretari in Regione, l’annuncio del referendum da parte della minoranza

L’Ufficio centrale regionale per il referendum ha dichiarato ammissibile la richiesta della consultazione popolare sulla modifica dello Statuto regionale relativa all’istituzione dei sottosegretari alla Presidenza della Giunta.

Una notizia che tutto il gruppo di minoranza ha accolto con grande entusiasmo e per la quale ha indetto una conferenza stampa che si terrà domani, venerdì 3 luglio, alle ore 9.30, nella sede del Partito Democratico di Lamezia Terme, in Via delle Nazioni alla presenza di Ernesto Francesco Alecci per il Partito Democratico, Elisa Scutellà per il Movimento 5 Stelle, Vincenzo Bruno per Tridico Presidente, Francesco De Cicco per Democratici Progressisti Meridionalisti e Filomena Greco per Casa Riformista – Italia Viva. Saranno presenti, inoltre, i legali dei consiglieri: il professore Andrea Lollo e l’avvocato Antonio Ionà. Nel corso dell’incontro saranno illustrate le valutazioni politiche sulla decisione e le iniziative che i gruppi consiliari intendono assumere nelle prossime settimane.

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“Non si può modificare lo Statuto regionale passando sulla testa dei calabresi”

“Nelle settimane scorse, più volte dentro e fuori dal Consiglio regionale, – fanno sapere in una nota i consiglieri – avevamo avvisato il presidente e la maggioranza riguardo l’opportunità di dare seguito alla decisione di nominare altre figure politiche non elette, pagate per centinaia di migliaia di euro all’anno senza nessuna reale mansione, solo per moltiplicare le poltrone e dare risposte ai vari partiti della coalizione”.

“Il presidente Occhiuto aveva, anche, provato a togliere la parola ai calabresi quando il 28 aprile il Segretario Generale, da lui nominato, aveva rigettato la nostra richiesta di referendum sulla modifica dello Statuto. – chiariscono – Ma non ci siamo arresi davanti a questa azione antidemocratica e abbiamo fatto ricorso, con i Professori Andrea Lollo e Paolo Falzea e l’Avvocato Antonio Ionà e oggi l’Ufficio centrale regionale per il referendum ci ha dato completamente ragione”.

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Non si può modificare lo Statuto regionale passando sulla testa dei calabresi. Ora la scelta spetta al Presidente Occhiuto che può tornare in aula per ripristinare lo strumento del referendum – concludono – ed eliminare le figure dei Sottosegretari, oppure indire il referendum e chiedere al popolo calabrese di decidere se sprecare ancora soldi per altre poltrone inutili”.

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