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Caso sottosegretari e rigetto del Tar, Scutellà: «Arroganza del potere e terrore del giudizio dei cittadini»

Calabria

Caso sottosegretari e rigetto del Tar, Scutellà: «Arroganza del potere e terrore del giudizio dei cittadini»

La capogruppo pentastellata commenta il no del tribunale amministrativo alla tutela cautelare della Regione: “Dal centrodestra un atteggiamento arrogante e allergico alla partecipazione democratica”

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CATANZARO – La Capogruppo del M5S in consiglio regionale Elisa Scutellà commenta la decisione del Tar che ha respinto la sospensione d’urgenza sul referendum richiesta dalla Regione Calabria e dal governatore Roberto Occhiuto sulla questione dei sottosegretari precisando che la decisione “conferma quanto andiamo ripetendo da mesi: la foga con cui il centrodestra tenta di bloccare lo strumento democratico del referendum è l‘ennesima dimostrazione di un atteggiamento arrogante che conferma la loro allergia alla partecipazione. Un comportamento che nasconde una sola realtà: il terrore per il giudizio popolare”.

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Caso sottosegretari, Scutellà ad Occhiuto: “Chiusura e disinteresse”

“Occhiuto si è incaponito in un contenzioso legale – aggiunge – con il solo scopo di difendere un provvedimento che non porta alcun beneficio ai calabresi. Inaugurare la XIII consiliatura ponendo come atto prioritario una riorganizzazione che risponde unicamente a logiche di spartizione e al mantenimento degli equilibri interni alla maggioranza rappresenta un segnale di gravissima chiusura e disinteresse nei confronti dei cittadini”.

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“Si tratta – precisa la Sscutellà – di una scelta ostentata con arroganza che nulla ha a che vedere con l’efficienza amministrativa o con il reale miglioramento della governance regionale. I calabresi affrontano quotidianamente emergenze drammatiche sul fronte dei servizi essenziali, del lavoro e dello sviluppo economico. Impegnare il dibattito e le risorse della Regione per blindare nuove figure è una condotta politica irresponsabile”.

Dopo il rigetto del Tar: “Mettere da parte la mancanza di rispetto”

L’auspicio, fa sapere la Scutellà, “è che di fronte a questo ennesimo pronunciamento Occhiuto e la sua maggiornaza abbiano la maturità di mettere da parte la loro mancanza di rispetto per i processi partecipativi, accettino la sfida della democrazia senza temere il volere dei cittadini, e decidano finalmente di indirizzare ogni energia e risorsa economica verso ciò che è davvero urgente per il futuro della Calabria. Ancora una volta – conclude la consigliera regionale – il diritto prevale sulla pretesa di piegare le regole agli interessi del potere. La democrazia non si teme: si rispetta”.

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