Calabria
Sovraindebitamento e crisi d’impresa, la proposta di legge di Orlandino Greco “istituire Garante regionale”
La proposta di Greco per un Garante regionale del sovraindebitamento: supporto concreto, costi contenuti e più accesso alle procedure per aiutare famiglie e imprese in difficoltà

COSENZA – La crisi economica degli ultimi anni ha colpito duramente famiglie, professionisti e piccole imprese, facendo emergere con sempre maggiore evidenza il fenomeno del sovraindebitamento. In questo scenario si inserisce la proposta di legge del consigliere regionale Orlandino Greco, che punta all’istituzione del Garante regionale per il sovraindebitamento e la crisi d’impresa. Una condizione spesso silenziosa ma dagli effetti devastanti, che si manifesta quando le difficoltà economiche sono ormai avanzate e le possibilità di recupero ridotte.
Sovraindebitamento, la proposta di Greco: un Garante regionale dedicato
Una figura autonoma e indipendente, pensata per offrire un supporto concreto e strutturato a chi si trova in difficoltà economica. Negli ultimi anni si è registrato un incremento significativo delle situazioni di insolvenza. Tra i principali fattori: l’aumento dei costi energetici, la riduzione della capacità reddituale e le difficoltà di accesso al credito.
Nonostante l’esistenza di strumenti normativi nazionali, la loro applicazione concreta presenta numerose criticità. Tra queste: ostacoli operativi, ritardi procedurali e costi elevati, che penalizzano soprattutto i soggetti più vulnerabili. A ciò si aggiungono disomogeneità nelle procedure e difficoltà di accesso ai meccanismi di tutela.

La nuova figura proposta avrebbe il compito di monitorare le procedure, coordinare i soggetti coinvolti, raccogliere segnalazioni e promuovere buone prassi. Senza interferire con l’attività della magistratura, il Garante rafforzerebbe il sistema, garantendo maggiore uniformità, trasparenza ed efficienza.
Costi contenuti e attuazione immediata
Uno degli aspetti centrali della proposta riguarda la sostenibilità economica. Il provvedimento prevede infatti costi contenuti, già coperti con risorse esistenti, con un limite massimo annuo di 50 mila euro per l’indennità del Garante. Non sono previste nuove strutture né assunzioni, rendendo la misura immediatamente attuabile. La visione alla base dell’iniziativa è di non limitarsi a gestire le crisi, ma prevenirle, e sostenere la continuità delle attività economiche, tutelare l’occupazione e rafforzare il tessuto produttivo regionale.


















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